Agevolazioni fiscali per investimenti pubblicitari

Bonus Pubblicità per sostenere editoria e comunicazione delle imprese

Redazione MondoPMI
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agevolazioni fiscali per investimenti pubblicitari

In arrivo il Bonus Pubblicità, un incentivo per le imprese e i lavoratori autonomi che nel 2017 hanno sfruttato mezzi di informazione per promuovere la propria attività. L’introduzione di nuove agevolazioni fiscali per investimenti pubblicitari ha l’obiettivo di spingere le imprese ad utilizzare strumenti per sostenere lo sviluppo e la crescita delle proprie attività anche a livello comunicativo. L’intervento, derivante dalla Manovra Correttiva della Legge di Stabilità 2017, ha inoltre lo scopo di incrementare le risorse finanziarie a favore del comparto editoria.

A beneficiare di questo bonus potranno essere tutte le imprese, i professionisti e i lavoratori autonomi che nel 2017 hanno effettuato campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche locali, sia analogiche che digitali. Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali per investimenti pubblicitari è necessario tuttavia dimostrare di aver effettuato un incremento annuale di spesa in comunicazione: l’ammontare degli investimenti in pubblicità deve infatti superare quello dell’anno precedente di almeno un’unità percentuale.

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Gli incentivi saranno concessi sotto forma di credito d’imposta in compensazione tramite modello F24 del 2018: a riguardo sarà necessario presentare precedentemente la domanda al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le aziende che beneficeranno del Bonus Pubblicità potranno ricevere in compensazione un credito pari al 75% del valore incrementale dei costi sostenuti: per quanto riguarda invece start up innovative, micro imprese e PMI, gli incentivi concessi ammontano al 90% dell’incremento di investimento.

Le spese ammissibili per ricevere agevolazioni fiscali per investimenti pubblicitari devono fare riferimento al periodo che intercorre tra giugno e dicembre del 2017. La legge non prevede particolari distinzioni fra i diversi settori: possono infatti richiedere gli incentivi imprese e professionisti appartenenti a qualsiasi settore, a patto che gli investimenti in pubblicità abbiano subito un incremento dall’anno precedente. Il calcolo dei crediti d’imposta sugli investimenti effettuati tuttavia non è ancora noto: a fornire maggiori informazioni sarà il Presidente del Consiglio dei Ministri, che entro il 22 ottobre pubblicherà il Decreto sul Bonus Pubblicità con tutti i dettagli in merito.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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