Apre a marzo il bando per i finanziamenti all’artigianato digitale

Il MISE sostiene nuovi incubatori e centri per lo sviluppo d'impresa.

Redazione MondoPMI
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Il Ministero dello sviluppo economico ha predisposto il bando per l’artigianato digitale. Le iscrizioni inizieranno alle ore 10 del 1° marzo 2017 e resteranno aperte fino alla fine del mese.

Obiettivi del bando per le reti di impresa per l’artigianato digitale

I progetti presentati dovranno essere finalizzati alla creazione e allo sviluppo di centri per l’artigianato digitale, di incubatori per lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali nell’artigianato digitale. All’interno di questi progetti deve essere prevista un’attività di R&S volta a creare software o hardware in grado di diffondere conoscenze alle imprese artigiane, o favorire lo sviluppo di tecnologie non convenzionali per la fabbricazione digitale. Una vera spinta innovativa per agevolare un’economia dello sviluppo sostenibile in un settore importante come l’artigianato.

Saranno premiati anche tutti quei centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come stampa 3D, prototipazione elettronica e le attività di taglio laser.

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Il Ministero precisa che i progetti presentati devono prevedere:

  • spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 100.000 e non superiori a euro 800.000;
  • una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;
  • forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.

A chi è rivolto il bando per le reti di impresa per l’artigianato digitale

L’obiettivo del Ministero è favorire le imprese che operano nel campo della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale. Il bando “Reti di impresa per l’artigianato digitale”, presente nel sito è aperto alle reti di imprese come Associazioni temporanee, Raggruppamenti o Contratti di rete, a tutti quei Consorzi che siano costituiti da almeno 5 imprese e che abbiano al proprio interno imprese artigiane – microimprese – pari al 50% dei partecipanti. Le agevolazioni per i progetti qualificati consisteranno in una sovvenzione a copertura del 70% dell’importo totale, con un finanziamento a tasso zero. Ciò che non verrà restituito sono i contribuiti in conto impianti e/o conto gestione, pari al 20% dell’importo complessivo.

Il bando aprirà alle 12.00 dell’1 marzo 2017 e chiuderà sempre alle 12.00 del 30 marzo 2017. Le domande, corredate della documentazione completa, dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata del Ministero. Per avere ulteriori informazioni riguardo alle modalità di presentazione della domanda basterà consultare il sito del Ministero e tutta la documentazione relativa al bando predisposto. 

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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