Banca IFIS e CNA Roma insieme per il factoring

Con il marchio Credi Impresa Futuro sostegno alle PMI laziali.

Redazione MondoPMI
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Dopo l’accordo siglato a febbraio con Confindustria Sicilia, Banca IFIS continua ad estendere il proprio network nel territorio, per offrire un accesso al credito agevolato alle imprese e alle PMI locali.

L’istituto di credito specializzato proprio nel finanziamento alle imprese, ha firmato in questi giorni una convenzione in partnership con CNA Roma, la confederazione territoriale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, atta ad agevolare e illustrare alle imprese del territorio le modalità di finanziamento e gestione del credito veicolate dal marchio Credi Impresa Futuro.

Il marchio è uno dei prodotti di Banca IFIS più di successo: specializzato nel finanziamento alle imprese, è da sempre al fianco delle realtà imprenditoriali del Paese con un’ampia offerta di prodotti finanziari. Con questo accordo, le aziende affiliate a CNA Roma, potranno essere assistite e accedere ad un servizio di consulenza diretto, finalizzato ad espandere la cultura d’impresa, soprattutto grazie allo strumento che aiuta le aziende creditrici nei confronti di aziende private o della Pubblica Amministrazione: il factoring.

Secondo Andrea Berna, Direttore Commerciale di Credi Impresa Futuro, “La collaborazione con CNA Roma è una concreta testimonianza della volontà di Banca IFIS di sostenere le imprese del territorio. Questa convenzione si inserisce in un contesto di molteplici attività che il nostro istituto sta sviluppando con l’obiettivo di essere sempre più vicini alle aziende, proponendo i migliori strumenti finanziari in grado di soddisfare le esigenze delle imprese”.

Anche Erino Colombi presidente di CNA Roma sottolinea come “Gli artigiani, commercianti e piccole e medie imprese di Roma sono state gravemente penalizzate, in questi anni, dai ritardi dei pagamenti dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Il factoring è uno strumento molto prezioso in questo momento: accogliamo con favore questa convenzione, che apre lo smobilizzo di crediti e sostiene i flussi di cassa necessari a un equilibrato sviluppo aziendale.”

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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