Bandi Calabria 2017: si comincia con l’internazionalizzazione

3 milioni e mezzo di Euro per le PMI del territorio.

Laura Aglio
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La Calabria offre un nuovo strumento per le imprese che vogliono crescere nei mercati globali con il bando “internazionalizzazione” al via nei primi giorni del 2017.

Cosa finanzia: sostegno ai processi di internazionalizzazione di PMI e professionisti, con l’intento di incrementare la quota di export dei prodotti e dei servizi calabresi e di favorire l’apertura del sistema produttivo regionale. La concessione di aiuti è ammessa esclusivamente per iniziative ricadenti nelle aree di innovazione della Smart Specialization Strategy (S3) della Regione Calabria, di cui alla DGR 294/2016, e di seguito riportate: Agroalimentare, Edilizia sostenibile, Turismo e Cultura, Logistica, ICT e Terziario innovativo, Smart Manufacturing, Ambiente e Rischi Naturali, Scienze della Vita.

Beneficiari

le piccole e medie imprese (PMI), per come classificate nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;

i liberi professionisti, singoli o associati, che, ai sensi dell’art. 1 comma 821 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) sono equiparati alle Piccole e Medie Imprese ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014-2020;

i consorzi o le società consortili di imprese;

le reti di piccole e medie imprese (PMI), per come classificate nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, che intendano realizzare un progetto di rete. Le reti di PMI devono essere costituite sotto la forma del “contratto di rete”, ovvero reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto) o reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto).

Risorse: € 3.500.000,00

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Tipo di agevolazione

Le agevolazioni per la realizzazione delle attività saranno concesse in conformità a quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 («de minimis») della Commissione del 18 dicembre 2013. Le agevolazioni «de minimis» sono concesse nella forma di un contributo in conto capitale nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di:

– 200.000 euro per progetti proposti da consorzi/società consortili, reti di imprese o associazioni tra professionisti;

– 100.000 euro per progetti proposti da singole PMI o singoli professionisti. In nessun caso una singola impresa facente parte di un consorzio o di una rete d’impresa potrà ottenere un contributo superiore all’importo di € 100.000 previsto per i progetti proposti da singole PMI.

Il programma proposto, a pena di inammissibilità, dovrà prevedere spese per un valore minimo complessivo di 20.000,00 euro.

 

Tipo di intervento: realizzazione progetti per l’export, riferiti a non più di due paesi target, che prevedano le seguenti attività:

  1. partecipazione a fiere e saloni internazionali e realizzazione di eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
  2. realizzazione di show-room temporanei;
  3. promozione di incontri bilaterali fra operatori italiani ed esteri;
  4. attivazione di azioni di comunicazione sul mercato estero; 5. costituzione di partnership con imprese estere.

Spese ammissibili

  1. quota di partecipazione, affitto e allestimento di stand consortile presso fiere e saloni internazionali in Italia e all’estero;
  2. affitto e allestimento di show-room temporanei;
  3. interpretariato, traduzione, servizio hostess, noleggio di attrezzature e strumentazioni;
  4. oneri di trasporto, assicurativi e similari connessi al trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione di eventi promozionali;
  5. brochure, cataloghi, materiale informativo, spot televisivi/radiofonici, pubblicità su siti web o su riviste internazionali inerenti il consorzio: in lingua inglese e/o nella lingua veicolare del paese obiettivo del progetto di internazionalizzazione;
  6. spese di viaggio e pernottamento in occasione degli eventi promozionali previsti nel progetto;
  7. spese di viaggio e pernottamento di operatori esteri in Italia;
  8. spese di ricerca e selezione operatori esteri per la realizzazione delle iniziative previste nel progetto;
  9. spese per azioni dimostrative delle produzioni, realizzate in occasione delle iniziative previste nel progetto;
  10. affitto sale per attività di formazione, incoming, incontri bilaterali, workshop e/o seminari;
  11. promozione sui mercati di riferimento (pubblicità a mezzo stampa, web e social network);
  12. creazione o implementazione di siti web in inglese, e/o nella lingua del paese obiettivo del progetto di internazionalizzazione;
  13. consulenza per analisi di mercato finalizzata alla realizzazione del progetto paese e alla messa in rete delle imprese aderenti; sviluppo di design per la creazione e realizzazione di nuovi prodotti, rispondenti alle caratteristiche e alle normative del mercato estero individuato; in materia contrattuale, doganale, legale e fiscale riferita ai paesi oggetto del processo di internazionalizzazione; per la ricerca e selezione partner e/o distributori all’estero, con esclusione dei costi di alloggio e biglietti aereo;
  14. consulenza specifica di un Temporary Export Manager per la gestione e il coordinamento del progetto di internazionalizzazione.

 Termini e modalità: procedura di selezione a “sportello valutativo” e la concessione delle agevolazioni ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis). L’Avviso, con la relativa modulistica per la presentazione della Domanda di Agevolazione, sarà visionabile sul sito della Regione CalabriaLa data di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande (procedura telematica) sarà stabilito dal Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali in relazione alla disponibilità delle risorse finanziarie.

Link al Bando completo

Image Credit: shutterstock

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Laura Aglio

Laura Aglio

Eu-Fundraiser e business developer. Sempre in viaggio in cerca di nuove idee da sviluppare e fondi/bandi per finanziarle. Formatrice aziendale e in formazione continua

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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