Bandi PMI Friuli a sostegno dell’innovazione

Dal 31 maggio fondi regionali per consulenze e difesa brevetti.

Laura Aglio
0
0
bandi-pmi-friuli

La regione Friuli Venezia Giulia ancora una volta supporta le PMI del territorio per l’acquisto di servizi volti a promuovere attività di innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale. Vediamo allora a chi si rivolge il bando e come aderirvi:

Beneficiari: microimprese, piccole e medie imprese comprese in una delle seguenti Aree di specializzazione individuate dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3): agroalimentare, filiera metalmeccanica, filiera sistema casa, tecnologie marittime, smart health.

Tipo di agevolazione: contributo tra 5.000 e 20.000 euro

L’intensità dell’aiuto è pari:

  1. a) al 50% della spesa ammissibile per microimprese e piccole imprese;
  2. b) al 45% della spesa ammissibile per medie imprese

Spese ammissibili:

  1. a) l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali:

– costi, anteriori alla concessione del diritto nella prima giurisdizione, connessi alla preparazione, presentazione e trattamento della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima della concessione del diritto;

– costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o il riconoscimento del diritto in altre giurisdizioni;

– costi sostenuti per difendere la validità del diritto nel quadro ufficiale del trattamento della domanda e di eventuali procedimenti di opposizione, anche se detti costi siano sostenuti dopo la concessione del diritto

  1. b) l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione

– per quanto riguarda i servizi di consulenza in materia di innovazione, le spese per consulenza, assistenza e formazione in materia di trasferimento delle conoscenze, acquisizione, protezione e sfruttamento di attivi immateriali e di utilizzo delle norme e dei regolamenti in cui sono contemplati;

– per quanto riguarda i servizi di sostegno all’innovazione, le spese per la fornitura di laboratori, ricerche di mercato, studi, laboratori, sistemi di etichettatura della qualità, test e certificazione e per l’accesso a banche dati e biblioteche, al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi migliorati e/o nuovi.

Progetti ammissibili se prevedono l’acquisizione di uno o più dei seguenti servizi:

  • studi di fattibilita‘ per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, compresa la consulenza per la partecipazione ai programmi dell’unione europea, dello stato e di altri enti pubblici in materia;
  • servizi di audit – servizi per l’innovazione di concetto;
  • servizi per l’innovazione organizzativa;
  • servizi di supporto all’innovazione strategica;
  • servizi per l’innovazione di prodotto e di processo produttivo;
  • servizi per l’efficienza energetica e la responsabilita’ ambientale;
  • servizi per l’innovazione commerciale;
  • servizi di progettazione per la ricerca e sviluppo e per l’innovazione di prodotto/processo produttivo;
  • servizi di sperimentazione;
  • servizi di ricerca contrattuale;
  • servizi di valorizzazione della proprieta’ intellettuale;
  • servizi a supporto della proprieta’ intellettuale;
  • servizi di supporto alla certificazione avanzata. 

Termini e modalità: dalle ore 9.15 del giorno 31 maggio 2016 alle ore 16.30 del giorno 28 luglio 2016

La domanda deve essere presentata alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente (CCIAA) utilizzando il sistema informatico “FEG”.

Link al bando completo 

Image Credit: shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Laura Aglio

Laura Aglio

Eu-Fundraiser e business developer. Sempre in viaggio in cerca di nuove idee da sviluppare e fondi/bandi per finanziarle. Formatrice aziendale e in formazione continua

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

due × uno =