Bandi servizi innovativi Emilia Romagna

L'innovazione per le PMI come leva di crescita nei mercati.

Laura Aglio
0
0
bandi-servizi-innovativi

La Regione Emilia Romagna sostiene le PMI coinvolte in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, con l’obiettivo di accrescere la quota di mercato o di penetrare in nuovi mercati. Ogni progetto deve indicare un solo sistema produttivo di riferimento relativo alla Smart Specialisation Strategy – AGROALIMENTARE – EDILIZIA E COSTRUZIONI – MECCATRONICA E MOTORISTICA – SALUTE E BENESSERE – INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE – INNOVAZIONE NEI SERVIZI.

Sono attribuite priorità per i seguenti due elementi:

Rilevanza della componente femminile e/o giovanile in termini di partecipazione societaria e/o finanziaria al capitale sociale

Possesso del “rating” di legalità alla data di approvazione del bando (Art. 5-ter del decreto-legge 1/2012, come modificato dal Decreto legge 29/2012, convertito con modificazioni dalla Legge 62/2012)

Beneficiari: pmi e, in particolare, società di capitale, società di persone escluse le società semplici, società cooperative di produzione e lavoro (come risulta dallo statuto e nell’atto costitutivo della cooperativa), società consortili nella forma di società di capitale.

Risorse: € 8.000.000,00

Tipo di agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nella misura minima del 35% e fino ad una percentuale massima del 45% delle spese ammissibili. La percentuale applicata per il calcolo del contributo all’interno dell’intervallo indicato sarà quella che assegna il contributo al maggior numero di progetti risultati ammessi in graduatoria.

Costo minimo € 40.000,00 (ridotto del 50% solo per i progetti riconducibili all’ambito di specializzazione Industrie Culturali e Creative);

Costo massimo € 150.000,00.

Spese ammissibili

I progetti di innovazione e diversificazione devono riguardare la realizzazione di progetti che comportino almeno una delle seguenti azioni

ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o la loro significativa ridefinizione tecnologica e funzionale in senso innovativo

introduzione di contenuti e processi digitali e di innovazione di servizio in grado di modificare il rapporto con clienti e stakeholder

ricaratterizzazione dei prodotti e dei servizi in senso fortemente sostenibile e in favore della inclusione e della qualità di vita.

Sono ammesse a contributo unicamente consulenze a contenuto tecnologico.

Termini e modalità: dalle ore 10.00 di giovedì 1 settembre 2016 e le ore 13.00 di venerdì 14 ottobre 2016.

Link al Bando completo

Image Credit: shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Laura Aglio

Laura Aglio

Eu-Fundraiser e business developer. Sempre in viaggio in cerca di nuove idee da sviluppare e fondi/bandi per finanziarle. Formatrice aziendale e in formazione continua

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

3 × cinque =