Bandi settore turismo Veneto

1,6 milioni a disposizione delle nuove PMI del territorio.

Laura Aglio
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La Regione del Veneto ha pubblicato il primo bando per l’attivazione di imprese anche complementari del settore turistico tradizionale, a carattere fortemente innovativo rispetto al contesto, in grado di favorire l’integrazione con altre filiere (es. filiera agroalimentare, artigianato, intermodalità, trasporti, etc.) per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi turistici coerenti con le finalità del bando.

Sportelli aperti da ieri 20 giugno per presentare le domande per progetti di almeno 70.000,00 (IVA esclusa) di spese ritenute ammissibili.

Incentivi A FONDO PERDUTO per NUOVE IMPRESE turistiche

Cosa finanzia: promuovere e sostenere l’attivazione di nuove imprese, anche complementari al settore turistico tradizionale, per la realizzazione di prodotti turistici nuovi rispetto al contesto, con ciò intendendosi l’adeguatezza dell’innovazione o della soluzione che si vuole promuovere rispetto al problema individuato. Si farà particolare riferimento alla costruzione dell’offerta del cicloturismo e del turismo enogastronomico, ma sarà considerata anche quella relativa ad altri segmenti turistici innovativi del contesto e che siano in grado di favorire: − la valorizzazione di particolari attrattori culturali e naturali del territorio e il conseguente riposizionamento differenziato di destinazioni turistiche venete a maggior rischio stagnazione/declino (Allegato A1 del bando: Comuni che hanno formalmente aderito alla Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) denominata “Consorzio Destination Management Organization – DMO Dolomiti”, riconosciuta nel Sistema Turistico Tematico (STT) “Dolomiti”) e la valorizzazione di escursioni e itinerari cicloturistici (Allegato A2 del bando: es. itinerari cicloturistici; itinerario cicloturistico Treviso-Ostiglia; escursioni cicloturistiche); − l’integrazione del turismo con altre filiere produttive (ad esempio: filiera agroalimentare, artigianato, intermodalità, trasporti, ecc..).

Beneficiari: nuove PMI indipendentemente dalla loro forma giuridica anche complementari al settore turistico tradizionale.

L’impresa o il professionista, al momento della presentazione della domanda di partecipazione al bando deve possedere i seguenti requisiti di ammissibilità al sostegno:

  1. a) in caso di PMI, essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura competente per territorio, da non più di 12 mesi antecedenti alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda. Ai fini dell’individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;
  2. b) in caso di professionisti non costituiti in società regolarmente iscritte al Registro Imprese, essere iscritti agli ordini professionali oppure negli elenchi di professioni turistiche previsti dalle leggi regionali oppure aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 ed essere in possesso dell’attestazione rilasciata dalle suddette associazioni ai sensi dell’art.7 della medesima legge n. 4 del 2013. L’attività professionale deve essere iniziata da non più di 12 mesi alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda.

Risorse: 1.600.000,00 euro

Tipo di agevolazione: fondo perduto, in misura pari al 50% della spesa ammessa effettivamente sostenuta e pagata per la realizzazione del progetto. Il sostegno è concesso:

− nel limite massimo di euro 100.000,00 corrispondenti ad una spesa rendicontata e ammessa a sostegno pari o superiore a 200 mila Euro IVA esclusa;

− nel limite minimo di euro 35.000,00 corrispondenti ad una spesa rendicontata e ammessa a sostegno pari a  70 mila Euro IVA esclusa.

Non sono ammesse le domande di sostegno i cui progetti comportino spese ritenute ammissibili inferiori a 70 mila Euro IVA esclusa.

Spese ammissibili:

  1. a) spese per l’acquisto di beni e servizi funzionali alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno;
  2. b) spese per interventi edilizi dell’impresa richiedente, finalizzati alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno;
  3. c) spese di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’impresa per le attività relative alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno nella misura massima del 5% della spesa ammissibile;
  4. d) spese per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno nella misura massima del 20% della spesa ammissibile.
  5. e) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fidejussione di cui all’articolo 15.
  6. f) spese di costituzione della società, entro il limite massimo di euro 3.000,00 anche se sostenute nei 12 mesi antecedenti la data di apertura dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione al bando.

Termini e modalità: dal 20 giugno 2016 fino al termine perentorio del 20 settembre 2016.

Link al Bando completo

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Laura Aglio

Laura Aglio

Eu-Fundraiser e business developer. Sempre in viaggio in cerca di nuove idee da sviluppare e fondi/bandi per finanziarle. Formatrice aziendale e in formazione continua

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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