Bando finanziamento investimenti produttivi Liguria

Ecco come accedere ai contributi, c'è tempo dal 5 al 15 dicembre.

Redazione MondoPMI
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Anche questa settimana continuiamo a segnalare bandi e finanziamenti dedicati alle PMI italiane.

Dopo il bando della Regione Umbria che sostiene Ricerca e Sviluppo delle imprese del territorio, oggi è il turno della Liguria che eroga a partire dal 5 dicembre fondi per la ripresa degli investimenti produttivi.

Cosa finanzia: 

La ripresa degli investimenti produttivi anche di tipo espansivo, connessi ai percorsi di consolidamento e diversificazione, al fine di conseguire un potenziamento della base produttiva regionale, il suo sviluppo tecnologico, la sua competitività e l’occupazione in generale.

Beneficiari: PMI in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile) che esercitano un’attività economica tra quelle individuate in coerenza con la S3 regionale.

Risorse: € 40.000.000,00

L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a:

– 25.000 euro per le micro e piccole imprese

– 50.000 euro per le medie imprese

Tipo di agevolazione: l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del:

– 30% della spesa ammissibile per le micro imprese, ai sensi del Reg. (UE) n.1407/2013

– 20% della spesa ammissibile per le piccole imprese, alternativamente, su richiesta del proponente, ai sensi del Reg. (UE) n.1407/2013 o del Reg. (UE) n. 651/2014

– 10% della spesa ammissibile per le medie imprese, alternativamente, su richiesta del proponente, ai sensi del Reg. (UE) n.1407/2013 o del Reg. (UE) n. 651/2014

L’importo massimo del contributo concedibile non può superare 200.000 euro.

Spese ammissibili:

Sono considerati ammissibili gli investimenti in attivi materiali e/o immateriali diretti a:

a) la realizzazione di nuove unità produttive;

b) l’ampliamento di un’unità produttiva esistente;

c) la diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo di un’unità produttiva esistente.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

A) opere murarie e assimilate consistenti nell’adeguamento degli immobili destinati all’attività per rispondere ai cambiamenti introdotti nelle linee di produzione o per elevarne gli standard di compatibilità ambientale o produttiva, nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla voce B);

B) acquisizione di impianti produttivi, macchinari ed attrezzature, nuovi di fabbrica. Sono ammissibili i mezzi mobili se strettamente necessari al ciclo produttivo e se a servizio esclusivo della struttura produttiva oggetto dell’agevolazione (sono esclusi comunque i veicoli destinati al trasporto di merci su strada per le imprese che esercitano attività di trasporto di merci su strada per conto terzi);

C) acquisizione di brevetti, licenze, programmi informatici, nel limite del 20% dell’investimento ammissibile.

Termini e modalità: le domande di ammissione all’agevolazione devono essere redatte esclusivamente online accedendo al sistema bandi on line dal sito filse.it dal 5 dicembre 2016 al 15 dicembre 2016. La procedura informatica sarà disponibile nella modalità off-line a far data dal 21 novembre 2016

Link al Bando completo

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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