Contratti di Sviluppo: in arrivo fondi per un miliardo

L'obiettivo è innovare il sistema produttivo.

Redazione MondoPMI
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contratti di sviluppo

Continuano gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale, grazie ai Contratti di sviluppo gestiti da Invitalia. Ammontano a un miliardo di euro, infatti, i nuovi stanziamenti che il Cipe ha messo a disposizione del Mise per finanziare 51 grandi progetti di investimento, un terzo dei quali proposti da imprese estere.

innovare per crescere

Ad oggi, i Contratti di Sviluppo finanziati da Invitalia sono 72, ma al 31 luglio 2016 le richieste già presentate e rimaste in sospeso erano ben 149. Da qui la volontà di aumentare la dotazione finanziaria al fine di dare seguito ad un maggior numero di progetti rispetto a quelli inizialmente previsti. Con queste nuove risorse verranno attivati investimenti diretti per circa 2,4 miliardi, mentre quelli indirettamente, derivanti dal reimpiego dei ritorni dei mutui agevolati, saranno pari a 3.3 miliardi. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire la realizzazione di programmi strategici e innovativi di rilevante dimensione, per rafforzare la struttura produttiva del Paese.

obiettivo crescita occupazionale

I nuovi finanziamenti previsti verranno destinati per l’80% a progetti attuati nel Mezzogiorno e per il restante 20% al Nord Italia, al fine di attrarre investimenti, anche dall’estero, sul nostro territorio. Si prevede che, grazie a questi nuovi progetti, si avrà una ricaduta occupazionale positiva che coinvolgerà 34.000 posti di lavoro, tra nuova occupazione e salvaguardia di posti esistenti.

I Contratti di Sviluppo possono essere composti da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro, e prevedono un investimento complessivo minimo di 20 milioni di euro, limite che si riduce a 7,5 milioni di euro per attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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