Finanziamenti agricoltura biologica in Piemonte

La regione è capofila a livello nazionale per la sostenibilità del territorio.

Redazione MondoPMI
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Ammonta a 6 milioni di Euro il budget totale messo a disposizione dalla Regione Piemonte per la conversione agli impegni dell’agricoltura biologica. Lo stanziamento è riservato agli agricoltori che da almeno 3 anni hanno convertito le proprie coltivazioni convenzionali alle pratiche del biologico. Questo finanziamento ha lo scopo di favorire la conversione, sostenendo gli imprenditori del settore primario che riusciranno a far diventare biologici tutti i terreni entro i primi 3 anni dall’erogazione del fondo.

I beneficiari dello stanziamento che s’impegneranno a rispettare i disciplinari di produzione biologica dovranno rispettare determinate regole, quali:

  • il divieto di utilizzare concimi chimici, né altri prodotti di natura chimica;
  • il divieto di utilizzare OGM;
  • il divieto di utilizzare concimi azotati minerali.

Inoltre dovranno obbligatoriamente utilizzare semi biologici e fertilizzanti organici. L’intervento voluto dalla regione, guarda al futuro, nel rispetto della salvaguardia ambientale e tutelando il suolo, le falde acquifere e più in generale, la biodiversità.

Le domande possono essere effettuate entro il 15 giugno 2016.

Link al bando completo

Agricoltura biologica in Italia, la tendenza piemontese.

Il Piemonte si conferma anno dopo anno una delle regioni italiane più attente alla sostenibilità del territorio. Anche quest’anno ha rinnovato il proprio impegno attraverso finanziamenti e bandi che sostengono e incentivano la conversione dei terreni al biologico. Sono molte, infatti, le imprese dedicate che operano all’interno di un ambiente agricolo a 360°: dal vino agli allevamenti di animali, dai caseifici alle coltivazioni di frutta e ortaggi, gran parte della produzione piemontese si sta indirizzando verso il biologico.

La tendenza al rispetto del territorio è evidenziata dalla scelta fatta da parte di molti imprenditori agricoli di installare capannoni mobili autoportanti al posto di capannoni in cemento armato o prefabbricati con uso di fondamenta. Una scelta che rispetta l’ambiente e aiuta gli agricoltori grazie all’estrema flessibilità delle strutture.

L’agricoltura biologica deve rispettare il territorio, prendendo in esame tutti i vari aspetti ambientali, dal rispetto delle biodiversità, fino al risparmio energetico. Le costruzioni in acciaio come i capannoni mobili, sono un’ottima alternativa alle costruzioni tradizionali e rispettano le “regole” di impatto ambientale con il massimo del risparmio energetico. Si tratta infatti di strutture con bassi tempi costruttivi, che non necessitano di fondamenta e, con teloni opportunamente scelti, completamente riciclabili.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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