Finanziamenti alle imprese agricole campane

28 milioni di euro per progetti di miglioramento aziendale

Redazione MondoPMI
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finanziamenti alle imprese agricole campane

La Regione Campania ha stanziato nuove risorse per concedere finanziamenti alle imprese agricole campane: il bando è volto ad incentivare le aziende ad effettuare investimenti al fine di migliorare le proprie condizioni di redditività e competitività.

L’agricoltura da sempre assume infatti un ruolo importante per la crescita economica del nostro Paese: sostenere quindi gli imprenditori agricoli attraverso contributi di tipo finanziario è un modo per incentivare lo sviluppo non solo del settore specifico ma anche dell’intera economia italiana.

Il bando “supporto per gli investimenti nelle aziende agricole” è volto a favorire l’affermazione di un’agricoltura forte, giovane e dinamica: attraverso gli opportuni investimenti per il miglioramento delle prestazioni economiche e l’ammodernamento delle vecchie strutture le imprese beneficiarie potrebbero così diventare più competitive nel settore.

Le risorse stanziate dalla Regione Campania, grazie al PSR Campania 2014-2020, per concedere finanziamenti alle imprese agricole campane ammontano a 28 milioni di euro.

I destinatari del bando sono tutti gli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, possessori dei beni sui quali si intende effettuare gli investimenti e iscritti ai registri della C.C.I.A.A. Un requisito necessario per poter presentare la propria candidatura al bando è inoltre la dimensione economica, in termini di Produzione Standard: la cifra deve essere almeno pari a 12 mila euro per le aziende ricadenti nelle macroaree C e D (aree rurali intermedie e con problemi complessivi di sviluppo) e 15 mila euro per quelle ricadenti nelle macroaree A e B (aree urbane, periurbane e ad agricoltura intensiva).

Il bando prevede la concessione di contributi per la realizzazione di un piano di investimenti che riguarda sostanzialmente:

  • costruzione, ristrutturazione o miglioramento di beni immobili produttivi come strutture di allevamento, opifici, locali per la vendita diretta, serre e depositi;
  • acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature;
  • miglioramenti fondiari;
  • realizzazione di impianti anticracking e di ombreggiamento;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili dimensionati;
  • acquisto di programmi informatici, brevetti e licenze.

Queste azioni devono essere finalizzate al miglioramento e alla realizzazione delle strutture produttive aziendali, al risparmio energetico e all’ammodernamento e al completamento della dotazione tecnologica. Le attività inoltre devono riguardare esclusivamente la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di determinati prodotti agricoli.

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I finanziamenti alle imprese agricole campane sono concessi sotto forma di contributi in conto capitale sulle spese ammissibili: i costi che saranno coperti devono però prevedere un investimento minimo di 15 mila euro per le aziende residenti nelle macroaree C e D e 25 mila euro per quelle nelle macroaree A e B.

Le spese ammissibili potranno essere coperte per il 50% dell’investimento totale, per un importo massimo di 1 milione e 500 mila euro.

Il termine ultimo per presentare domanda di concessione dei finanziamenti è previsto per il 31 ottobre 2017: i progetti dovranno essere presentati per via telematica sul portale SIAN.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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