Finanziamenti ecosostenibili: un progetto pilota per le PMI

L’UE a sostegno delle PMI che attuano piani in materia di green economy

Redazione MondoPMI
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finanziamenti ecosostenibili

L’Unione Europea punta sempre più a finanziamenti ecosostenibili e progetti che prevedano l’attuazione di piani di difesa ambientale e l’abolizione degli sprechi. Le PMI, con la loro caratteristica di piccole realtà, pongono molta attenzione al territorio, alla qualità delle produzioni e dei servizi offerti, e allo sviluppo sostenibile. Pertanto grazie a queste loro peculiarità sono viste come importanti risorse per la messa in atto di progetti pilota.

Qual è l’obiettivo dei finanziamenti ecosostenibili dell’UE?

La Commissione Europea punta ormai da tempo a incentivi finanziari in materia green, come quelli messi a disposizione per Horizon 2020 (di cui abbiamo già parlato qui). Mira inoltre a rispettare i criteri di Ecolabel UE e del sistema EMAS e così via.

Il focus dell’Unione Europea per quanto riguarda le PMI è quello di sostenerle e indirizzarle verso l’eco-innovazione industriale.

Cosa si intende con economia circolare e cosa prevede?

Ridurre, riciclare e riutilizzare sono i cardini dell’economia circolare a cui si rifanno i programmi ecologici per la crescita sostenibile.

L’azione a livello europeo stimolerà gli investimenti e creerà condizioni di concorrenza uniformi, abbatterà gli ostacoli derivanti dalla legislazione europea o dalla sua applicazione inadeguata, approfondirà il mercato unico e assicurerà condizioni favorevoli per l’innovazione e il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse.

Il nuovo pacchetto sull’economia circolare è stato presentato a dicembre 2015 e a marzo 2017 la Commissione Europea ha confermato gli obiettivi decisi dal pacchetto prevedendo:

  • Il riciclo dei rifiuti urbani pari al 70% entro il 2030.
  • Il riciclo degli imballaggi dell’80%.
  • L’obbligo di riduzione della percentuale di rifiuti diretti in discarica del 5%.

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Cosa prevede nello specifico il progetto pilota per le PMI?

In linea con i princìpi dell’economia circolare il progetto pilota condotto da KPMG, CRS Netherlands, Ecofys, Circle Economy faciliterà l’accesso ai finanziamenti. Prevedendo inoltre il raggiungimento delle conoscenze utili per creare soluzioni di economia circolare. (Riguardo a quest’ultima ne abbiamo già parlato qui).

L’UE offrirà supporto operativo alle piccole e medie imprese e provvederà alla loro formazione in materia di ecosostenibilità. Il programma attuato con finanziamenti ecosostenibili favorirà il dialogo tra fornitori verdi e le reti di PMI. Il piano si rivolge anche alle autorità regionali interessate a ricevere consulenze sulle misure politiche, ovvero di policy, in grado di stimolare l’economia circolare fra le PMI. Il miglioramento dei servizi e dei processi produttivi contribuirà all’ottimizzazione delle risorse e all’incremento delle imprese che basano la loro attività sull’economia circolare.

Saranno selezionate nel progetto le PMI che avvieranno la loro attività in uno dei settori del Piano di Azione Europeo sull’economia circolare.

In fase di selezione la Commissione Europea valuterà il possesso dei seguenti requisiti:

  • Dimensioni e capacità organizzativa dei network 
  • Capacità di fornire servizi di efficenza energetica
  • Economia circolare
  • Eco-innovazione

La scadenza per presentare la domanda di partecipazione è fissata al 18 settembre 2017.

 

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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