Finanziamento Marchi storici: 4,5 milioni per le PMI

Solo i più veloci e con le carte in regola vi potranno accedere.

Redazione MondoPMI
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Apre oggi ufficialmente lo sportello per la concessione dei finanziamenti legati al Bando per la Valorizzazione dei Marchi Storici per microimprese e PMI. Il provvedimento del Ministero dello Sviluppo stanzia una cifra di 4,5 milioni di euro, che verranno distribuiti con priorità per ordine cronologico: i primi a presentare domanda di accesso al fondo avranno precedenza nell’attribuzione dei finanziamenti.

Si tratta di uno strumento di incentivo il cui scopo è valorizzare e rilanciare il capitale immateriale delle aziende italiane, in particolar modo quello storico, e con un riferimento particolare all’industria di piccole e medie dimensioni: l’obiettivo è stimolare la riscoperta di valore all’interno di asset immateriali ancora in funzione, ma non utilizzati a pieno.

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Quali sono i requisiti per accedervi?

Possono accedervi le PMI e le microimprese che siano titolari di “marchi storici”, in qualunque settore; i marchi storici sono così definiti dalla disciplina del bando:

  • Marchi che siano stati registrati prima del 1 gennaio 1967;
  • Marchi che non siano decaduti per mancato rinnovo della registrazione.

L’oggetto dell’incentivo è l’acquisto di beni strumentali, anche sotto forma di software, o servizi specialistici esterni. I beni ed i servizi devono però essere integrati all’interno di un piano per il rilancio e la valorizzazione del marchio stesso, in ambito produttivo, in quello commerciale o in entrambi. È fondamentale che i prodotti o i servizi realizzati nell’ambito del piano appartengano alle classi di tutela per cui il marchio è registrato.

Il fondo funzionerà erogando contributi in conto capitale, per un ammontare pari al 50% del valore dei beni strumentali oggetto di acquisto nell’ambito del piano di rilancio e dell’80% per i servizi specialistici.

La tempestività è d’obbligo, in considerazione della dimensione non particolarmente ampia del plafond del bando: è pertanto fondamentale che le PMI e le microimprese che possiedono un marchio storico e sono interessate al finanziamento agiscano quanto prima.

Per maggiori informazioni visita il sito. 

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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