Finanziamento Pmi: 360 milioni dall’Ue

10 mila imprese italiane beneficeranno di garanzie supplementari.

Redazione MondoPMI
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Nell’ambito del COSME (Competitiveness of Enterprises and Small and Medium-sized Enterprises), il nuovo programma di sostegno alle Piccole e media imprese, è stato firmato un accordo tra:

  • FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) che promuove annualmente obiettivi europei nell’ambito dell’imprenditorialità, dell’innovazione e della ricerca e sviluppo;
  • Artigiancredito Toscano;
  • 5 confidi.

L’ACCORDO

L’accordo triennale prevede lo stanziamento di 360 milioni di euro per le Pmi del Nord e Centro Italia beneficiando del Feis (Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici).
L’Artigiancredito Toscano insieme a 5 confidi, grazie al Fei che fa da controgarante, potrà dunque fornire in garanzia alle piccole e medie imprese un notevole importo consentendogli così di avere accesso a finanziamenti di cui altrimenti non potrebbero disporre. Pier Luigi Dilibert, amministratore delegato del Fei, ha infatti dichiarato che “Ciò consentirà alle imprese piccole e medie attualmente tagliate fuori dai finanziamenti tradizionali di accedere a garanzie supplementari”.

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Il COSME nasce per fornire supporto alle imprese in tutte le loro fasi di crescita al fine di:

  • sostenere l’espansione e la crescita delle Pmi;
  • consentire a queste di beneficiare del mercato unico dell’Unione e delle opportunità offerte dai mercati extra comunitari;
  • sviluppare strumenti web concepiti appositamente per la crescita delle imprese;
  • favorire cooperazione e scambio di know how tra realtà imprenditoriali europee, ma anche tra queste e le imprese localizzate all’estero (soprattutto in Cina e Giappone);
  • incentivare interventi di miglioramento del contesto in cui operano le imprese.

L’accordo è dunque perfettamente in linea con la mission del COSME e punta soprattutto a permettere alle Pmi di attuare un programma di trasformazione digitale sempre più necessario per la competitività aziendale e la crescita.

Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione Europea, ha così commentato tale accordo: “Le Pmi italiane stanno già traendo vantaggio dalle opportunità offerte dal fondo Feis. Possiamo affermare con orgoglio che, grazie all’accordo odierno, i benefici saranno moltiplicati per 10mila grazie alle nuove soluzioni finanziarie”.

 

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Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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