Fondo Garanzia PMI: volano i finanziamenti pubblici

Oltre 350 milioni erogati con garanzia pubblica dal 2013.

Redazione MondoPMI
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Il Fondo di garanzia per le PMI continua a finanziare le startup innovative: sono stati stanziati oltre 50 milioni di Euro dal Fondo nell’ultimo trimestre del 2016 in crescita del 16,8% rispetto al 2015. Lo rileva il 10° rapporto sull’accesso al Fondo di Garanzia redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

In 3 anni erogati oltre 350 milioni

È del settembre 2013 la prima operazione dell’allora neo-nato Fondo. A distanza di 3 anni, le operazioni sono state 1.680 per un importo erogato complessivamente di 357.227.938 Euro e che ha coinvolto 1.117 startup innovative.

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L’importo medio finanziato in questo periodo è stato di 117.000 Euro e con una durata media di 52,2 mesi. Il Fondo sta comunque accelerando la sua attività: nei primi 3 anni, infatti, l’importo totale erogato alle startup innovative è stato poco superiore ai 300 milioni, mentre nel solo ultimo trimestre sono stati concessi nuovi finanziamenti coperti da garanzia pubblica per oltre 50 milioni di euro (51.439.429 per la precisione), equivalenti a un incremento del 16,8% rispetto al periodo precedente.

Ad oggi le PMI possono richiedere la concessione di una garanzia che può coprire fino all’80% del finanziamento previsto, per un importo che non superi il tetto massimo dei 2,5 milioni di Euro. Per le startup innovative e gli incubatori certificati è tuttavia prevista (DL 179/2012, art.30, comma 6) una via preferenziale per richiedere l’intervento del Fondo gratuitamente, seguendo una procedura semplificata e prioritaria, che esclude qualsiasi valutazione di merito creditizio ulteriore rispetto a quella già effettuata da un istituto di credito.

Sono le startup innovative del Nord Italia quelle che sono riuscite maggiormente a sfruttare questo strumento. In testa troviamo, per numero di operazioni e risorse mobilitate, la Lombardia (rispettivamente 442 e oltre 120 milioni di Euro). Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, sono le regioni che registrano il coefficiente più alto nel rapporto tra imprese beneficiarie e il totale delle startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese (oltre il 30%, contro una media nazionale del 16,6%).

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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