Garanzie Confidi – MISE: 225 milioni per le PMI

Libertà di accesso a tutte le imprese interessate.

Redazione MondoPMI
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Il Ministero dell Sviluppo Economico continua a sostenere l’accesso al credito delle PMI del territorio, bloccando ulteriori 225 milioni di Euro che confluiranno in un fondo rischi per la concessione di nuove garanzie da parte dei Confidi. In aggiunta a questa misura verrà introdotta la realizzazione di un connesso plafond di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro.

L’annuncio è avvenuto qualche giorno fa dal Presidente di Assoconfidi, Pier Giorgio Piccioli, a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.40 del 17 febbraio. La risoluzione delle trattative è avvenuto dopo un lavoro durato due anni e che ha visto il coinvolgimento proprio di Assoconfidi, insieme al Ministero e alla Commissione Europea.

chi sono i beneficiari?

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Potranno fare richiesta di contributo i Confidi (il consorzio di garanzia collettiva dei fidi) di tutta Italia nel particolare:

  • i confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari;
  • i confidi coinvolti in operazioni di fusione per la nascita di un unico soggetto che abbia i requisiti per l’iscrizione nell’albo degli intermediari finanziari;
  • i confidi che abbiano stipulato contratti di rete finalizzati al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia operativa dei confidi aderenti e che abbiano erogato, nel loro complesso, garanzie in misura pari ad almeno 150 milioni di euro.

A loro volta i Confidi rilasceranno le garanzie a valere sullo specifico fondo rischi, che saranno concesse a tutte le PMI indistintamente dal settore merceologico di appartenenza e dall’attività economica svolta. Una delle novità più interessanti riguarda la possibilità da parte delle micro imprese di accedere alle garanzie offerte anche se non rientrano nei parametri di accesso ai benefici della garanzia/controgaranzia del Fondo Centrale. Regioni, Enti pubblici e Camere di Commercio possono incrementare le risorse messe a disposizione, sulla base delle convenzioni stipulate con il MISE e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Le modalità e i termini per la presentazione delle domande al MISE saranno definiti con successivo provvedimento.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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