Garanzie sui crediti delle PMI: nel Lazio bandi per 62 milioni

Redazione MondoPMI
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La regione Lazio stanzia 62 milioni di euro per fornire garanzie sui crediti delle PMI; lo fa attraverso quattro bandi funzionanti con il meccanismo del fondo rotativo, ed indirizzati soprattutto a microimprese e ad importi di microcredito

Garanzie sui crediti: il fondo rotativo per il piccolo credito

Il più corposo dei bandi lanciati dalla regione Lazio è il fondo rotativo per il piccolo credito, che fornirà finanziamenti per 39 milioni di euro. La sua funzione è sostenere le PMI su interventi di credito di piccolo importo: il fondo prevede infatti garanzie per importi da un minimo di 10.000 ad un massimo di 50.000 euro, con una durata minima di 12 ed una massima di 36 mesi, ed una copertura che può arrivare fino al 100% del finanziamento. L’agevolazione consiste in un tasso di interesse fissato sullo zero.

Il bando offre garanzie sui crediti a PMI e professionisti, ma anche a consorzi e reti di imprese, appartenenti al manifatturiero, al commercio, al turismo, al trasporto ed anche alle botteghe storiche.

Tra le finalità del bando rientrano anche interventi rivolti all’efficientamento energetico, per i quali è prevista un’apposita sezione.

Il meccanismo di funzionamento è quello a rotazione: le garanzie coprono prestiti erogati da istituti bancari, ed il monte garanzie totale è fissato a 39 milioni di euro; tuttavia, mano a mano che le imprese restituiscono i prestiti garantiti, diminuiscono gli importi impiegati a garanzia e vengono ripristinati quelli disponibili per offrire nuove coperture. Questo sempre dentro il limite massimo di 39 milioni di euro di garanzie totali offerte in un qualsiasi momento. In questo modo, a fronte della cifra fissata per le coperture, i finanziamenti realmente erogati possono essere molto maggiori.

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Gli altri bandi per garanzie su crediti alle PMI

Il fondo di riassicurazione mette a disposizione 11 milioni e mezzo di euro per i Confidi che abbiano erogato garanzie a favore di PMI o liberi professionisti. La garanzia sul credito agisce assicurando l’80% del valore finanziato dai Consorzi di garanzia fidi alle piccole e medie imprese, in questo modo rendendo meno rischiosa la concessione di credito, ed agevolando i flussi finanziari in direzione delle PMI e delle partite IVA.

I voucher di garanzia utilizzeranno 3 milioni di euro per ridurre i costi che le PMI ed i professionisti sostengono per l’acquisizione di garanzie sui loro crediti. In sostanza, ogni azienda potrà usufruire di un voucher del valore massimo di 7.500 euro, a fondo perduto, per coprire i costi di garanzie che debba fornire per accedere al credito (ad esempio: fideiussioni). Gli importi da garantire dovranno essere superiori a 10.000 euro ed inferiori a 250.000

La garanzia equity per la patrimonializzazione avrà invece un monte di 9,6 milioni di euro per le garanzie sugli aumenti di capitale, con l’obiettivo di agevolare il rafforzamento patrimoniale delle imprese; il fondo garantirà il 50% dell’aumento di capitale sottoscritto da vecchi o nuovi soci di una PMI, con un importo massimo della garanzia pari a 200.000 euro cumulativi per singola azienda.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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