Tra Gennaio e Agosto volano prestiti alle imprese e mutui casa

Resta in vigore fino a fine 2017 l'Accordo per il credito tra banche e PMI

Redazione MondoPMI
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L’associazione di settore del mondo bancario e finanziario italiano pubblica i dati relativi ai primi otto mesi dell’anno per quel che riguarda i prestiti alle imprese e le richieste di mutui per l’acquisto di immobili. Sono 78 gli istituti bancari interpellati per la compilazione del report, che rappresentano circa l’80% del mercato totale.

Le erogazioni di prestiti bancari attraverso i finanziamenti alle imprese sono aumentati del +15,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sempre nello stesso lasso di tempo le erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili hanno fatto registrare un importante +86,1%, e le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +27,2%, dati che non si registravano dal 2012.

L’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese hanno già siglato lo scorso 31 marzo, l’Accordo per il credito 2015 che prevede una serie di iniziative a sostegno della ripresa economica soprattutto per le PMI e rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2017.

Per le aziende in ripresa dopo il periodo di crisi sono previste iniziative in merito a sospensione e allungamento dei finanziamenti, per quelle in via di sviluppo sono previsti finanziamenti dei progetti imprenditoriali, di investimento ed il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese.

Queste soluzioni possono essere richieste da tutte le PMI che operano nel territorio italiano, comprese quelle che abbiano difficoltà finanziarie purché al momento della presentazione della domanda non presentino situazioni debitorie classificabili come “sofferenze” bancarie, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai sensi dell’iniziativa “Imprese in ripresa” è possibile sospendere o allungare anche i finanziamenti che abbiano già beneficiato di tali agevolazioni negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali le sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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