In Lombardia sostegno alle agenzie di viaggio

Potranno beneficiare dei fondi di "Credito adesso".

Redazione MondoPMI
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Dapprima i fatti dell’11 Settembre che hanno radicalmente il modo di viaggiare, poi la sharing economy e le compagnie low cost ed infine la crisi internazionale, sono tre dei fattori che hanno contribuito al rapido declino del mercato delle agenzie di viaggio che più di altri settori ha subito in questi anni un forte ridimensionamento.

Le associazioni di categoria si sono fatte sentire soprattutto in Lombardia, dove, per cercare una boccata d’ossigeno per il rilancio del settore, sono state prese delle decisioni a favore dell’accesso al credito e della tutela del lavoro. Fiavet Lombardia ha suonato il campanello d’allarme sulla situazione e la Regione ha subito il recepito il segnale decidendo di rilanciare “Credito adesso” con una misura da 150 milioni di Euro che servirà a sostenere le PMI rendendo più veloce la fruibilità dei fondi.

Attivo dal 2012l’iniziativa è nata a sostegno del finanziamento al fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale delle micro, piccole e medie imprese operanti in Lombardia con concessione di finanziamenti chirografari dietro presentazione di uno o più ordini/contratti di fornitura di beni e/o servizi.  Per il 2016 le agenzie di viaggio sono state inserite tra le categorie beneficiarie e potranno usufruire dei 150 milioni; fondi che arrivano perlopiù da banche convenzionate, da Finlombarda-Bei e dalla Regione.

Anche Confesercenti Lombardia si mostra preoccupata per un settore che conta su 3mila agenzie e 8mila lavoratori che vivono un momento di grossa difficoltà. Oltre alle già citate problematiche che hanno messo in difficoltà il comparto, secondo Alessio Merigo direttore di Confesercenti: “le imprese sono gravate di costi e imposizioni fiscali che gli agenti di viaggio abusivi non hanno, occorrono con urgenza regole chiare per tutti.”

Il fatturato 2015 è nuovamente rivisto al ribasso del 22% a 116 Milioni di Euro, per questo Confesercenti e Fiavet hanno raggiunto l’accordo sul ricorso prioritario agli ammortizzatori sociali e sulla possibilità di utilizzare tutti i tipi di contratto per ridurre l’attività all’effettivo bisogno. Oltre a questo saranno previsti corsi di formazione sul nuovo ruolo che le agenzie di viaggio devono ritagliarsi in un settore radicalmente cambiato negli ultimi anni, uno dei punti cruciali per evitare il fallimento del settore.

Image Credit: Shutterstock

 

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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