Nuova Sabatini: ancora risorse per gli investimenti

Maggiore disponibilità per le PMI che acquistano macchinari e attrezzature.

Redazione MondoPMI
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Avverrà tra pochi giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle modifiche alla “Nuova Sabatini” che prevederanno l’erogazione di ulteriori risorse offerte alle aziende, che vanno ad aggiungersi al plafond da 5 Miliardi di Euro già attivo presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Introdotta con il Decreto del Fare di Giugno 2013 la cosiddetta “Nuova Sabatini” è lo strumento agevolativo che punta ad accrescere la competitività del sistema produttivo italiano attraverso la semplificazione dell’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

La Ministra dello Sviluppo Economico Guidi di concerto con PierCarlo Padoan titolare del dicastero di Via XX Settembre, ha firmato le variazioni al Decreto Legge che prevede un aumento delle risorse disponibili e la riduzione dei tempi di concessione dei contributi, snellendo e semplificando le procedure e le documentazioni per ottenerli.

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A partire da inizio Maggio, secondo il Ministero, saranno concessi contributi anche a fronte di finanziamenti erogati da banche e società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della Cassa Depositi e Prestiti. Gli istituti bancari che sfrutteranno questa opportunità dovranno informare le aziende clienti, che avranno la possibilità di scelta sul finanziamento con condizioni più favorevoli.

Con questo allargamento a nuove fonti di provvista dei contributi, accrescerà la già rilevante operatività della “Nuova Sabatini”, che allo scorso Febbraio dopo 23 mesi di attività ha registrato 10.791 domande di finanziamento da parte delle PMI per un controvalore di circa 2,88 Miliardi di Euro prelevati da Cassa Depositi e Prestiti (lasciandone ancora a disposizione 2,12 dei 5 inizialmente stanziati) e di circa 220 Milioni da parte del MISE.

Le domande dovranno essere redatte secondo modelli che saranno indicati dal Ministero e allegate alla richiesta di finanziamento da consegnare a banche o intermediari finanziari. Gli istituti, che invieranno l’elenco dei finanziamenti approvati, potranno ridurre l’importo concesso o modificare la durata del rimborso, il Ministero avrà poi 30 giorni per adottare il provvedimento di concessione dell’agevolazione.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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