Regione Veneto: bando per startup innovative

Finanziamenti per tecnologie e materiali all'avanguardia per il rilancio economico.

Laura Aglio
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Dopo il bando di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, a sostegno delle imprese del territorio, la Regione Veneto continua ad incentivare la crescita, questa volta delle startup innovative, siano esse già avviate che in fase di progettazione. Scopriamo insieme quali sono i requisiti per accedere ai finanziamenti regionali:

Creazione di startup innovative

Cosa finanzia: progetti di creazione di start-up innovative:

  1. a) che per la loro attività, usufruiscono dei servizi offerti da un incubatore presente sul territorio della regione Veneto;
  2. b) coerenti con quanto definito nella RIS3 Veneto e nel Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e orientati, quindi, verso 6 le traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione  Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries – attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica;
  3. c) i progetti devono prevedere lo sviluppo di attività imprenditoriali e di incubazione, negli ambiti di specializzazione a forte contenuto innovativo, in particolare ICT, high tech, nonché a forte contenuto creativo, proponendo progettualità basate sulla ricerca e innovazione in grado di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.

Beneficiari: i promotori d’impresa che completano l’iscrizione della propria impresa nella Sezione speciale del Registro delle imprese di una delle CCIAA del Veneto dedicata alle start-up innovative entro 45 giorni dalla data di comunicazione del decreto di approvazione dell’elenco dei progetti ammissibili al finanziamento. Ulteriori requisiti:

a) avere un’unità operativa attiva in Veneto nella quale realizzare il progetto;

b) svolgere un’attività non rientrante nei codici di classificazione ATECO 2007, Sezioni A e B.

Risorse: 1 milione di Euro

Tipo di agevolazione: contributo in conto capitale, è pari all’80% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto

Spese ammissibili: spese direttamente imputabili al progetto, coerenti con l’attività dell’impresa, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario, comprese tra un minimo di 5 mila Euro e un massimo di 30 mila Euro. Le spese devono essere sostenute entro i successivi 12 mesi.

a) Investimenti: 1) Materiali: acquisizione di macchinari, attrezzature, arredi strettamente funzionali all’attività d’impresa; 2) Immateriali: acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con l’attività d’impresa;

b) Strumenti e attrezzature: locazione o noleggio di attrezzature tecnico-specialistiche;

c) Consulenze specialistiche e servizi esterni:

1) di carattere tecnico-scientifico

2) di business: non relative all’ordinaria amministrazione (contabile, amministrativa…)

Consolidamento di startup innovative

Cosa finanzia: progetti di consolidamento di start-up innovative e spin-off della ricerca

a) coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientatati, quindi, verso le traiettorie di sviluppo dei quattro ambiti di 12 specializzazione : Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e i driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica;

b) prevedere lo sviluppo di attività imprenditoriali negli ambiti di specializzazione a forte contenuto innovativo, in particolare ICT, high tech, nonché a forte contenuto creativo, proponendo progettualità basate sulla ricerca e innovazione in grado di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S;

Beneficiari: PMI, anche in forma di spin-off della ricerca, regolarmente costituite come società di capitali, registrate nella Sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle start-up innovative ai sensi della legge 17 dicembre 2012, n. 221, in possesso dei seguenti requisiti:  a) non essere iscritte nella Sezione speciale dedicata alle start-up innovative prima del 1° gennaio 2013; b) esser iscritte nella Sezione speciale dedicata alle start-up innovative da almeno 90 giorni dalla data di presentazione della domanda di sostegno; 10 c) avere un’unità operativa attiva  in Veneto nella quale realizzare il progetto; d) svolgere un’attività non rientrante nei codici di classificazione ATECO 2007, Sezioni A e B.

Risorse: 4 milioni di Euro

Tipo di agevolazione: contributo in conto capitale, è pari al 60% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto

Spese ammissibili: direttamente imputabili al progetto e coerenti con l’attività dell’impresa, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario, comprese tra un minimo di 20 mila Euro e un massimo di 200 mila Euro.  Le spese devono essere sostenute entro i successivi 12 mesi.

a) Investimenti: 1) Materiali: acquisizione di macchinari, attrezzature, arredi strettamente funzionali all’attività  d’impresa; 2) Immateriali: acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con l’attività d’impresa;

b) Strumenti e attrezzature: locazione o noleggio di attrezzature tecnico-specialistiche; 

c) Consulenze specialistiche e servizi esterni: 1) di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività di impresa, come prove di laboratorio, test e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova; 2) di business: non relative all’ordinaria amministrazione (contabile, amministrativa…) al fine di accompagnare l’impresa nell’attuazione del piano aziendale supportando: a) l’analisi aziendale al fine di definire il piano finanziario e l’analisi competitiva del rischio e  di mercato;  b) la definizione e validazione del modello di business; c) attività di affiancamento e tutoraggio; d) l’avvio alla gestione manageriale del business; e) la commercializzazione attraverso analisi e sviluppo di iniziative commerciali; f) la fase di brevettazione e tutela delle attività immateriali.  d) Spazi di lavoro (massimo il 20% del costo totale del progetto): affitto di locali attrezzati o postazioni di lavoro, anche in spazi di co-working, laboratori condivisi o incubatori.

Termini e modalità: apertura dello sportello a partire dalle ore  10.00 del giorno 18 luglio 2016, fino alle ore 17.00 del 27 ottobre 2016

Link al bando completo

Image Credit: shutterstock

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Laura Aglio

Laura Aglio

Eu-Fundraiser e business developer. Sempre in viaggio in cerca di nuove idee da sviluppare e fondi/bandi per finanziarle. Formatrice aziendale e in formazione continua

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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