Sostenibilità e internazionalizzazione: primi bandi 2016

Ministero dello Sviluppo e dell'Ambiente intervengo in aiuto alle PMI.

Laura Aglio
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Bandi-2016

Un inizio anno di opportunità per le PMI del Paese: il 21 dicembre scorso i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente hanno approvato i bandi 2016 presentati da 13 Regioni e dalla Provincia Autonoma di Trento finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche e l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001.

Il 29 dicembre è stato poi pubblicato online il decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo economico che disciplina modalità e termini per la richiesta dei contributi destinati ai consorzi per l’internazionalizzazione per l’anno 2016.

 

SOSTEGNO ALLE PMI nel rendere più efficienti i consumi

Cosa finanzia: sostegno per la realizzazione delle diagnosi energetiche o per l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001.

Beneficiari: Piccole e Medie Imprese

– regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese (se si tratta di imprese di servizi, devono essere costituite sotto forma di società);

– nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali;

– che si trovano in regime di contabilità ordinaria;

– che non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

– in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e in regola con gli obblighi contributivi;

– che non siano state destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Ambiente, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce

Risorse: 20 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che le PMI sosterranno (risorse che verranno allocate dalle Regioni + 9.805.725 € per il cofinanziamento dei programmi regionali)

Tipo di agevolazione:

– diagnosi energetiche: 25% delle spese ammissibili fino a un massimo di 5mila euro, al netto di IVA;

– procedure di attuazione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001: 25% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10mila euro, sempre al netto di IVA

Link al Bando

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE: SUPPORTO AI CONSORZI DI PMI  

Cosa finanzia: attività promozionali realizzate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 da consorzi per l’internazionalizzazione e finalizzate a:

– sostenere le PMI nei mercati esteri;

– favorire la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi;

– incrementare la conoscenza delle autentiche produzioni italiane presso i consumatori internazionali per contrastare il fenomeno dell’italian sounding e della contraffazione dei prodotti agroalimentari.

Beneficiari: almeno cinque PMI consorziate, in ciascuna fase, provenienti da almeno tre diverse Regioni italiane, ma appartenenti allo stesso settore o alla stessa filiera (in prevalenza imprese industriali, artigiane, turistiche, di servizi, agroalimentari, agricole e ittiche; le imprese del settore commerciale possono partecipare in misura non prevalente rispetto alle altre)

Risorse: 3.000.000 Euro (ogni progetto deve avere un valore non inferiore a 50mila euro e non superiore a 400mila euro)

Tipo di agevolazione: contributi a fondo perduto fino il 50% delle spese ammissibili, non cumulabili con altre agevolazioni contributive o finanziarie pubbliche sulle stesse spese ammissibili

Spese ammissibili:

– partecipazioni a fiere e saloni internazionali;

– eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;

– show-room temporanei (durata massima 6 mesi);

– incoming di operatori esteri;

– incontri bilaterali fra operatori esteri e all’estero;

– workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero;

– azioni di comunicazione sul mercato estero;

– attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione, destinata esclusivamente alle imprese partecipanti al progetto (non può costituire più del 25% del costo totale delle iniziative);

– realizzazione e registrazione del marchio consortile.

Spese non ammissibili:

– spese per ricerche di mercato e studi di fattibilità;

– spese amministrative e di gestione o comunque servizi continuativi periodici e/o legati al normale funzionamento dei soggetti beneficiari;

– spese fatturate al Consorzio dalle imprese consorziate;

– spese per la remunerazione di prestazioni effettuate da personale del Consorzio richiedente o da coloro che collaborino continuativamente o ricoprano cariche sociali nelle suddette strutture

Termini e modalità: domanda entro il 15 febbraio 2016 tramite posta elettronica certificata (PEC), firmata

digitalmente dal legale rappresentante del Consorzio, all’indirizzo dgpips.consorzi@pec.mise.gov.it.

Link al bando

 

Image Credit: Shutterstock

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Laura Aglio

Laura Aglio

Eu-Fundraiser e business developer. Sempre in viaggio in cerca di nuove idee da sviluppare e fondi/bandi per finanziarle. Formatrice aziendale e in formazione continua

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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