Botteghe Digitali: la web serie racconta le sfide dell’artigianato

4 aziende tradizionali alle prese con i cambiamenti del digitale.

Redazione MondoPMI
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Artigianato ed innovazione, da sempre due mondi che hanno faticato a coesistere, cominciano a muovere i primi passi insieme per il futuro del Made in Italy.

Ed il punto di partenza è ovviamente la rete: Botteghe Digitali è la prima web serie che racconta le sfide e le avventure di 4 artigiani storici che rappresentano la tradizione e l’eccellenza del saper fare tipico italiano, messi alla prova dai cambiamenti tecnologici moderni. Una sfida apparentemente semplice ma che ha riservato non poche insidie a questi “maestri” che, decisi ad affrontare le sfide dei mercati globali, si sono ritrovati a ripensare il proprio sviluppo strategico in chiave digitale.

4 aziende, 4 storie da raccontare

Un percorso che è stato affrontato con l’aiuto di 3 tutor specializzati in innovazione aziendale e che hanno avuto il compito di accompagnare i quattro protagonisti dall’inizio alla fine. Quattro protagonisti, quattro storie diverse ma simili, che raccontano le mille sfaccettature del nostro territorio da Nord a Sud, ma legate da un unico modo di lavorare fatto di passione e dedizione. I “temerari” che hanno sfidato la digital transformation sono Raffaele Ricciuti di Occhialeria Artigiana a Potenza, Lidia Giuliani di Lefrac, che produce borse in feltro ad Atri, Uliana e Stefano Cassio, di Studio Cassio Arte del Mosaico a Roma, e Silvano e Marco Concolato della Sartoria Concolato a Padova.

Il progetto Botteghe Digitali nasce dalla collaborazione tra diverse realtà del nord-est come Banca IFISMarketing Arena e il professore Stefano Micelli, docente di Economia dell’università Ca’ Foscari di Venezia. A detta dello stesso Micelli, Botteghe Digitali ha lo scopo di “identificare una serie di linee guida che consentano a queste realtà di crescere e valorizzare il proprio prodotto su scala internazionale, senza mai perdere di vista il DNA di questo modo di produrre e di fare impresa”

Road to Maker Faire Roma 2016

Dietro a questo schieramento di professionisti ed esperti del settore innovazione c’è anche un prodotto web con una regia d’eccezione: Maria Cristina Redini, già attiva con Sky Italia, Discovery Channel e Ducati. Le pillole video sono disponibili sul canale Youtube di Botteghe Digitali e si concluderanno con l’ultima uscita del 10 ottobre dove Lino’s&Co. racconterà la sua esperienza ad un anno dall’inizio del percorso.

Tutti questi protagonisti si ritroveranno laddove tutto è iniziato l’anno scorso, la Maker Faire di Roma, che quest’anno si terrà dal 14 al 16 ottobre e durante la quale racconteranno in prima persona ciò che per loro è significato Botteghe Digitali e come l’innovazione ha modificato il loro modo di pensare un business 100% Made in Italy.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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