Come selezionare i giusti candidati durante i colloqui di lavoro

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Trovare la persona giusta da inserire all’interno dell’impresa non è di certo un processo semplice. Nonostante l’aiuto del Web e del social recruiting, dopo un primo screening dei curricula, a fare la differenza nella maggior parte dei casi è il colloquio individuale.

Nel poco tempo a disposizione, il responsabile delle risorse umane deve comprendere la preparazione e l’affidabilità del candidato, individuando tra decine di pretendenti la persona adatta a ricoprire un determinato ruolo in azienda.

Proviamo a sintetizzare alcune buone regole che il responsabile aziendale, o chi per esso, deve seguire per conoscere a fondo la persona che ha di fronte durante il colloquio di lavoro.

  • Mantenere la calma. È importante mettere a proprio agio la persona che si ha davanti per comprenderne a fondo personalità e competenza; dimostrarsi interessanti al curriculum porgendo domande attinenti all’esperienza e alla formazione del candidato.
  • Non avere fretta. Per una selezione efficace è bene prendersi tutto il tempo che occorre, dividere gli appuntamenti in giornate diverse e ponderare la decisione assieme ad altre persone che lavorano in azienda.
  • Definire il profilo. Significa definire con precisione il ruolo e le mansioni che questa nuova figura andrà a svolgere. Utile, in tal senso, è far partecipare al colloquio una persona già inserita che svolge un lavoro simile o complementare.
  • Valutare il carattere. Si tratta di un aspetto fondamentale in quanto il candidato deve sapersi integrare non solo all’interno dell’organizzazione aziendale ma soprattutto all’interno di un team di persone con caratteri e sensibilità differenti. Un buon mix di competenze verticali, umiltà e forte determinazione spesso può fare la differenza.

Durante i colloqui l’impresa deve comprendere a fondo chi ha di fronte, prendendo appunti e porgendo domande di ampio respiro. Il modo di rispondere e il ragionamento elaborato dal candidato dimostrano il suo spessore professionale e permettono di valutarne interesse, aspirazioni e propensione al lavoro in team.

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Dal 1990 lo Studio Baldassi affianca imprese e organizzazioni di vari settori merceologici, prevalentemente PMI del Nord Italia, e recentemente anche la Pubblica Amministrazione. La sua missione: ‘aiutare le aziende ad aiutarsi' per un business migliore.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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