Continua la crescita degli e-commerce in Italia

+10% nel 2016 e previsioni molto ottimistiche per il 2017.

Redazione MondoPMI
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I dati presentati da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, evidenziano una continua crescita degli e-commerce in Italia. Ottimi i risultati del 2016 e previsioni molto ottimistiche per il 2017.

GLI E-COMMERCE IN ITALIA

Netcomm fa sapere che, nel 2016 si è assistito ad una crescita degli e-shopper del +10% arrivando a toccare così circa 20,7 milioni di utenti. Parallelamente è aumentato anche il valore delle transazioni che è arrivato ad un valore di circa 20 miliardi di euro con un trend positivo del +18%.
Altri dati interessanti emergono dallo studio del Consorzio:

  • +25% di utenti abituali ovvero coloro che effettuano almeno un acquisto on-line al mese;
  • le spese di questi utenti abituali incide per il 94% sul giro d’affari degli e-commerce in Italia;
  • l’83,6% degli utenti internet in Italia ha effettuato almeno un acquisto on-line;
  • il 51,6% degli utenti internet italiani effettua abitualmente acquisti on-line.

Questi dati sottolineano la grandezza di questo mercato e fanno ben sperare anche per il futuro: secondo le stime nel 2017 si assisterà ad  una crescita del +19% che porterebbe ad un volume di transazioni pari circa a 23 miliardi e mezzo di euro. Analizzando i trend di crescita dei diversi settori, si prevede:

  • +48% per Arredamento e Home Living;
  • +30% per Food & Grocery;
  • +16% per l’Editoria.

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Analizzando i dispositivi preferiti dagli utenti per effettuare acquisti on-line, si assiste ad una crescita da parte dei dispositivi mobile: gli acquisti da desktop dominano il mercato, tuttavia a dicembre 2016 il 26,1% degli acquisti è stato effettuato proprio da mobile. Gli acquisti da smartphone e tablet hanno registrato un vero e proprio boom nel 2016 con un +80% rispetto al 2015 (contro il +14% degli acquisti da pc).
Nonostante l’importanza di disporre di e-commerce mobile friendly, questi dati non devono portare i commercianti a dedicarsi esclusivamente a questi canali di vendita, il segreto del successo sarà proprio nell’omnicanalità della rete di vendita. La possibilità di acquistare ovunque e scegliere dove comprare in base alle proprie abitudini, permette all’utente di avere una migliore esperienza e al venditore di ottenere maggiori ritorni economici. I c.d “everywhere shopper” (coloro che acquistano da PC, tablet e smartphone) sono circa un milione pari al 5,6% di coloro che comprano on-line.
È interessante sottolineare come i negozi on-line, nelle abitudini di acquisto degli italiani, non sostituiscano i punti vendita fisici: il 33,7% degli utenti dichiara di utilizzare i dispositivi mobile per geolocalizzare i negozi ed effettuare poi acquisti off-line.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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