Le aziende cercano i nuovi professionisti del digitale (Parte 2)

Oggi tocca all'Analyst, Community e E-commerce Manager.

0
0
professionisti-digitale

È cominciato qualche giorno fa il nostro percorso alla scoperta della professioni digitali più ricercate dalle aziende del nostro territorio. Dopo aver imparato a conoscere (per chi se lo fosse perso a questo link trovate la Parte 1) chi è, e cosa fa un Digital Strategist, un Social Media Manager e un Digital Project Manager ecco alcune altre posizioni lavorative che si renderanno necessarie nelle aziende del futuro.

Social Media Analyst 

Se il web è misurabile, è necessario avere persone costantemente dedicate a questa attività. Verificare, analizzare gli insight social, permette di raggiungere obiettivi con successo.

Community Manager 

Gestisce concretamente la programmazione social e le community aziendali facendo uno tra i lavori più difficili: moderare commenti, rispondere, gestire post e eventuali ‘crisi’ che si possono creare per commenti negativi.
Il community manager in molti casi è legato al servizio di social care: il servizio clienti attraverso i canali social.

eCommerce Manager 

Elabora le strategie legate all’eCommerce aziendale, dal punto di vista della vendita del prodotto. Ha un background economico-gestionale, conosce i mercati internazionali per poter promuovere il prodotto efficacemente, collabora con l’ufficio marketing e il controllo di gestione.

Nuovi professionisti del digitale: competenze ‘under construction’

In effetti sul tema c’è molta confusione e capita spesso di leggere annunci in cui una persona dovrebbe avere circa 5 lauree e competenze talmente approfondite che per svolgere tutto quello che è richiesto potrebbe lavorare 24 ore al giorno!

In effetti non è più possibile definire con precisione un elenco di competenze che i nuovi professionisti del digitale dovrebbero avere. La mansione e il ruolo, l’ambito di competenze sono definite, ma per la velocità con cui si modificano software e possibilità nel web è necessario comunque apprendere competenze trasversali e che devono appartenere a chiunque voglia fare delle nuove professioni digitali un proprio lavoro.

Insieme alle capacità di comunicazione, strategiche, è necessario avere competenze SEO (search engine optimization) ovvero, in estrema sintesi, le strategie che aiutano a migliorare il posizionamento delle pagine nel web o SEA (Search Engine Advertising), ovvero le competenze per fare web advertising.

Spesso sono richieste competenze nell’utilizzo di strumenti interni come i CRM (Customer Relationship Management) perché integrati con l’attività gestionale. Integrare CRM e advertising sviluppa strategie davvero molto interessanti!

Altrettanto spesso, è indispensabile conoscere i principali CMS (Content Management System), come ad esempio wordpress, piattaforme che permettono l’aggiornamento di siti internet (e di molte altre attività legate al sito) senza più la necessità di conoscere linguaggi html o codici.

Non può certo mancare la conoscenza di strumenti per l’analisi dati (mai sentito parlare di Google Analytics?) o ancora piattaforme per la gestione e l’attività di email marketing che spesso si inserisce nell’attività di digital strategist.

Un mondo complesso? No, basterà mettersi in testa che il web e i social sono ambienti che vanno affrontati con investimenti e serietà se si vogliono ottenere risultati. Un mondo che per investimenti può e deve essere scalabile. Non servono grandissimi investimenti, ma un budget ben allocato e gestito da professionisti del digitale competenti.

Image Credit: shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rosa Giuffrè

Mi occupo di comunicazione, strategie digitali e digital coaching: aiuto le persone, le aziende e le PMI a comunicare meglio nel web e sui social network. Sono autrice del libro ‘Cambia testa e potenzia la tua azienda con la cultura digitale’ (Editore: Dario Flaccovio), Web Writer e Responsabile Editoriale per alcuni portali. Collaboro con enti di formazione, scuole, agenzie e professionisti in tutta Italia e in Svizzera.

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

sei + quattro =