Modello E-CF: valuta le competenze digitali in azienda

Skills e abilità informatiche possono essere misurate?

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L’Osservatorio per le competenze digitali nasce dalla collaborazione di Assinform, Assintel, Assinter e l’Agenzia per l’Italia Digitale. Ogni anno pubblica un report sulle nuove competenze digitali, un tema e un mercato che sappiamo essere in costante sviluppo.

Cloud computing, mobility, Digital Marketing, Big Data, Internet Of Things, Security hanno creato e stanno creando nuovi modelli di lavoro e di business, nuove competenze digitali, nuove professioni e nuove esigenze aziendali anche nelle nostre Micro o piccole imprese.

Chi pensava 30 anni fa (tanto per citarne qualcuna) alla figura del Social Media Manager, dell’Architect Engineer, del Responsabile Sviluppo SW, del Database Administrator o dell’ormai indispensabile Security Engineer? Almeno il 60% dei bambini che oggi sono all’asilo, non sanno che lavoro gli aspetterà da grandi perché è probabile che ancora non esista.
Ecco allora che senza farci troppo girare la testa da termini e terminologia anglofona pare sempre più necessario avere dei riferimenti per comprendere se la strada che la nostra impresa sta percorrendo è quella corretta.

Stiamo abbracciando o no la digital transformation?
Stiamo o no ‘Cambiando testa’ con la cultura digitale? E non solo perché è il titolo del mio libro, perché lo dico io insieme a molti esperti o perché ormai cultura digitale sembra ormai un termine di moda. Capire cosa sta succedendo fuori dalla tua azienda, come il mondo si sta modificando rapportandoti ad esso ti aiuterà a impostare nuove direzioni e a compiere scelte efficaci.

Lo European e-Competence Framework (e-CF): la linea guida che ti aiuta ad analizzare le competenze digitali della tua PMI e dei tuoi collaboratori

Lo European e-Competence Framework è il punto di partenza anche dell’Osservatorio per le competenze digitali. Nasce nel 2008 e nel tempo ha subito diverse evoluzioni grazie al supporto di molti esperti nel settore IT. La finalità della e-CF è quella di creare un linguaggio unico e condiviso in tutta Europa per descrivere skill, livelli di competenza per i professionisti del mondo IT.

È strutturato in quattro dimensioni che riflettono altrettanti requisiti di business e pianificazione di risorse umane (Osservatorio competenze digitali 2015).

  • Dimensione 1: 5 aree di e-competence derivate dai processi di business: PLAN (pianificazione), BUILD (realizzare), RUN (operare), ENABLE (abilitare), MANAGE (gestire);
  • Dimensione 2: 40 competenze distribuite sulle 5 aree;
  • Dimensione 3: Diversi livelli di capacità per ciascuna delle 40 competenze;
  • Dimensione 4: Conoscenze e skill puntuali e specifici per ogni delle 40 competenze;

A questo link è possibile compilare online il profilo incrociando le 4 dimensioni.

Un esempio concreto per comprendere come ci può essere utile Lo European e-Competence Framework

Innanzitutto avere un riferimento unico con competenze skill e caratteristiche alle quali devono corrispondere le descrizioni dei professionisti è fondamentale. In un momento di evoluzione come quello dell e-CF aiuta tutti ad essere più consapevoli e ad eventuali furbetti a limitare la loro voglia di prendere per il naso le persone. Spesso infatti assistiamo a proposte di pseudo-professionisti che si auto-elevano a leader con job description che fanno immaginare a chissà quale specializzazione, ma se esiste un punto di riferimento, com’è possibile capire se chi abbiamo di fronte e magari dovremmo inserire nella nostra azienda ha realmente quelle capacità.

Anche per i responsabili HR gli ultimi tempi non sono di certo stati facili per ciò che concerne l’evoluzione del lavoro.

Pensa ad esempio un professionista del digital marketing. Io credo che oggi molte PMI sentano la necessità di ‘qualcuno’ che gestisca la propria comunicazione online, ma cosa dovrebbe fare, quali competenze dovrebbe avere una persona per definirsi realmente professionista in digital marketing? E cosa fa il professionista in digital marketing? Lo European e-Competence Framework ci viene incontro ed ecco, ad esempio, la tabella di riferimento per questa figura.

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A questo link potrai scaricare il tuo documento completo con tutte le professioni.

Come usare l’ e-CF? Uniformare è un bene o un male?

Ho scelto la professione relativa al digital marketing perché è la mia. Trovo quindi la descrizione, le competenze inserite assolutamente corrette. Certamente esistono molte sfumature che per la volontà di uniformare descrizioni e livelli non sono inserite.
Non dimenticare che esiste l’identità digitale, il tuo personal branding (e quello dei tuoi collaboratori), come agisci e quello che crei in Rete, quello che condividi e le referenze che ricevi online: l’unicità di una professionista non potrà mai essere catalogata. Aiutati quindi con lo European e-Competence Framework perché è necessario, ma non dimenticare che oggi il valore del tuo collaboratore si misura anche e soprattutto nei valori relazionali e nella capacità di ‘essere umano’, empatico, nella capacità di collaborare. La tecnologia e le nuove professioni oggi più che mai hanno senso solo se ci fanno tornare a un nuovo concetto: quello di umanesimo digitale. La tecnologia è uno strumento, ma al centro di tutto rimane l’uomo e il suo valore.

Image Credit: shutterstock

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Rosa Giuffrè

Mi occupo di comunicazione, strategie digitali e digital coaching: aiuto le persone, le aziende e le PMI a comunicare meglio nel web e sui social network. Sono autrice del libro ‘Cambia testa e potenzia la tua azienda con la cultura digitale’ (Editore: Dario Flaccovio), Web Writer e Responsabile Editoriale per alcuni portali. Collaboro con enti di formazione, scuole, agenzie e professionisti in tutta Italia e in Svizzera.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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