Public Cloud: archivia i tuoi dati nel web

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Redazione MondoPMI
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È di pochi giorni fa il report rilasciato da IDC sulla crescita del public cloud: i dati, estremamente positivi, parlano di una previsione di crescita annua del 19,4% entro i prossimi 5 anni.

Si tratta di un mercato estremamente roseo il cui giro d’affari – secondo le previsioni- sarà di 141 miliardi entro il 2019. Ma cos’è esattamente il public cloud?

Con il termine Cloud ci si riferisce ad una fruizione di servizi informatici, quali l’erogazione di software, l’archiviazioni di informazioni e l’elaborazione di grandi quantità di dati, attraverso il web. Il cloud, in sintesi, mette a disposizione degli utenti spazi di conservazioni o elaborazione di dati. Si tratta di un sistema estremamente semplice già utilizzato, inconsapevolmente da molti utenti: basta pensare ai servizi di geolocalizzazione forniti dagli smartphone, alle applicazioni che permettono di ascoltare musica ecc.

Perché un’azienda dovrebbe utilizzare questi servizi?

Claudio del Boca – Partner Manager di Swisscom – in un’intervista di qualche mese fa, ci ha parlato dell’importanza del Cloud per le PMI: questi servizi offrono, innanzi tutto, la possibilità di esternalizzare le risorse hardware e software garantendo la possibilità di lavorare ovunque ci si trovi e risolvono, al contempo, i problemi legati all’archiviazione dei dati e alla necessità di continui backup. Grazie al Cloud vengono meno, inoltre, i rischi legati alla perdita di dati: in caso di danni materiali ad hardware e software non vi è alcun rischio per i dati archiviati sulle “nuvole pubbliche”.

Secondo IDC le PMI con meno di 500 dipendenti giocheranno un ruolo davvero fondamentale nella crescita del settore, si stima che saranno proprio queste a contribuire al 40% della spesa complessiva. Il settore più coinvolto sarà, secondo le previsioni, quello delle Telecomunicazioni con un tasso di sviluppo del 22% annuo. In forte crescita (+20% annuo) anche media, Pubblica Amministrazione, Education e trasporti.

Image Credit: Shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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