L’industria 4.0 al servizio delle PMI: storie di successo

Le PMI sono state le protagoniste dell'incontro annuale della community Wwworker alla Camera dei Deputati.

Redazione MondoPMI
0
0
industria-4.0-pmi

Il lavoro delle aziende è in continua evoluzione per effetto della diffusione di trend appartenenti alla quarta rivoluzione industriale: Digital Manifacturing, e-commerce, Internet of Things, ricerca e brevetti, visori immersivi, big data, sharing economy trasformano gli scenari imprenditoriali. Questi trend costringono le imprese ad un processo di continuo aggiornamento per non restare fuori dal mercato. In questa trasformazione digitale sono facilitate le grandi imprese, capaci di investire quantità maggiori di risorse economiche, ma non devono mancare anche le piccole e medie imprese, le quali rappresentano la maggior parte del sistema produttivo italiano, che possono essere protagoniste di storie di successo.

Le PMI in particolare sono state l’oggetto della terza riunione annuale della job community italiana dei Wwworkers svoltasi alla Camera dei Deputati con la partecipazione di politici, esperti e inviati dei colossi tecnologici. Durante l’incontro è stata colta l’occasione per analizzare case history di imprese che hanno scommesso e stanno scommettendo su temi di big data, loT, cloud e tutte le altre tecnologie indispensabili per crescere ed essere competitivi sia sul mercato interno, sia su quello esterno.

banner-tianticipo

Storie di successo

Tra le storie di successo raccontate da Wwworkers troviamo quella di Stefano Caccavari, da San Floro in provincia di Catanzaro, che grazie al web ha raccolto oltre mezzo milione di euro in 90 giorni per far rivivere il vecchio mulino del paese e dar nuova vita ai grani della sua terra.

Maria Fidanza, a L’Aquila, grazie all’e-commerce è riuscita non solo a far ripartire l’azienda familiare dopo il terremoto del 2009, ma anche a farla crescere e a portare i suoi prodotti di arredamento in Europa, Asia, Australia e Singapore.

A Rieti è stato inventato il pomodoro intelligente, coltivato in una serra completamente computerizzata.

E ancora la startup di Lanieri, nata grazie a due giovani ingegneri che hanno ideato la prima piattaforma e-commerce italiana di abiti maschili su misura.

Un’altra storia è quella di una stamperia/cartoleria veronese, gestita in croworking e nata da un’integrazione tra il sapere di Lino, un tipografo in pensione e dalla tecnologia del figlio Alessandro, grafico ventenne.

Queste sono tutte storie di artigiani o piccole imprese che grazie al web e ai nuovi strumenti di digitalizzazione sono riuscite a nascere, crescere ed avere successo, oltre che ad essere esempi da seguire per la crescita del tessuto produttivo italiano.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Redazione MondoPMI

Redazione MondoPMI

MondoPMI è il blog dedicato a i principali temi di interesse per imprenditori e manager di piccole e medie imprese. Credito, innovazione e novità legislative sono i principali argomenti del nostro blog.

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

2 × tre =