Apertura startup innovativa: addio notaio

Firmato il Decreto Legge che incentiverà l'innovazione.

Redazione MondoPMI
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Buone notizie per tutti gli interessati: per l’apertura di una startup innovativa non sarà più necessaria la presenza di un notaio.

La novità di venerdì scorso, infatti, arriva direttamente dal Ministero dello Sviluppo, dove la Ministra Federica Guidi ha siglato ufficialmente il decreto che toglie il vincolo notarile per la costituzione di una startup innovativa. Definita ai sensi di legge dell’articolo 25 del decreto-legge 179/2012, la nuova procedura snellita prevederà l’iscrizione tramite apposito modulo con firma digitale, limitando la possibilità di iscrizione alle sole startup che avranno come ragione sociale quella di società a responsabilità limitata. Non sono quindi ammesse a questo nuovo tipo di prassi tutte le Società Semplici o quelle che ricadono sotto la Disciplina delle Società ad un Euro (SRLS).

Gli atti necessari all’apertura, quindi, potranno essere formulati dai componenti stessi della startup o tramite l’aiuto dell’Ufficio del Registro delle Imprese. Una delle caratteristiche principali del Decreto Legge è l’immediatezza dell’iter burocratico: una volta che il suddetto registro avrà certificato la sottoscrizione procederà in tempo reale all’iscrizione, permettendo alle neo-nate società di procedere immediatamente con il lavoro. Resta valida la possibilità per chi volesse, di formare la società attraverso l’iter classico che prevede la sottoscrizione per atto pubblico.

Le società che potranno beneficiare della nuova procedura sono quelle che hanno come oggetto sociale lo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi, in modo esclusivo o prevalente. Con successivo decreto direttoriale sarà approvato il modello informatico e la modulistica per la trasmissione e iscrizione al Registro delle imprese, compilabile direttamente online, un altro piccolo passo verso la promozione dell’innovazione nel Paese.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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