Applicazioni per Industria 4.0: la situazione del settore

Redazione MondoPMI
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L’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano ha presentato l’edizione 2016/17 della sua ricerca sullo stato della transizione al nuovo paradigma industriale; l’indagine traccia un quadro del mercato delle applicazioni per Industria 4.0. Realizza inoltre una survey su un campione di 214 imprese manifatturiere: lo scopo è disegnare uno stato dell’arte sull’adozione di soluzioni per Industria 4.0, e sulla consapevolezza diffusa nelle aziende in merito al cambio di paradigma.

Il mercato dei progetti per industria 4.0 è costituito sostanzialmente da produttori, rivenditori e provider di soluzioni IT, componentistica tecnologica per abilitare asset produttivi (sia tradizionali che di nuova generazione) e servizi collegati; nel 2016 questo mercato ha toccato in Italia un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri 300 milioni per progetti di innovazione digitale a vario titolo.

Come si compone nel dettaglio il mercato delle applicazioni per Industria 4.0?

  • 63% progetti legati all’Internet of Things industriale: connettività evoluta tra macchinari, strumenti e mezzi di misurazione
  • 20% Industrial Analytics: sistemi di elaborazione dati, basati anche su intelligenza artificiale e su Big Data Analysis
  • 9% Cloud Manufacturing
  • 8% Advanced Automation: sistemi di produzione e movimentazione capaci di interfacciarsi l’un l’altro e di agire in modo collaborativo
  • 1% Advanced Human Machine Interface: interfacce uomo/macchina come visori per la realtà aumentata, display di nuova generazione, scanner 3D e dispositivi indossabili

Il settore ha registrato tra il 2016 ed il 2017 una crescita del 25%, alla quale non è estranea l’onda determinata dagli incentivi fiscali del piano governativo.

I margini di crescita sono però ancora ampi: molte aziende hanno acquisito solo recentemente una piena conoscenza delle applicazioni per industria 4.0; molte di loro, inoltre, hanno atteso di comprendere chiaramente la portata e gli effetti degli incentivi fiscali legati al piano del govero. Per questo motivo decideranno solo nei prossimi mesi come e quanto investire nella transizione al nuovo paradigma.

La previsione che fanno le imprese intervistate nel campione è di un ulteriore 30% di crescita per questo mercato nel prossimo anno; ciò fa sorgere interrogativi in merito alla capacità dei fornitori che operano nel settore: con tassi di crescita di questo tipo, non sono improbabili fenomeni di eccesso di domanda; si temono quindi situazioni in cui le aziende fornitrici non riescano a consegnare le applicazioni per industria 4.0 loro commissionate.

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Applicazioni per Industria 4.0: come stanno agendo le imprese

Per quanto riguarda gli esiti della ricerca sul campione di imprese, solo l’8% delle intervistate ha dichiarato una conoscenza scarsa di cosa sia industria 4.0; un anno fa la percentuale era al 38%: il piano del governo pare avere stimolato pesantemente l’emersione di una consapevolezza riguardo ai temi del nuovo paradigma industriale.

Sul piano operativo, Il campione di imprese considerate ha già implementato una media di 3,4 applicazioni per industria 4.0 in ciascuna azienda, tra progetti di internet delle cose, robotica avanzata, analytics, sistemi cloud ed automazione industriale.

Sul fronte dei risultati, invece, sono evidenti benefici concreti dall’applicazione delle tecnologie oggetto di studio: le aziende che avevano implementato soluzioni per Industria 4.0 anche prima del varo degli incentivi tendono a sovraperformare rispetto al proprio settore di riferimento. Le direttrici di questo vantaggio competitivo si sintetizzano in un quadro molto incoraggiante:

  • ricavi superiori dell’8% alla media del settore di riferimento
  • valore aggiunto per addetto superiore del 35% alla media del settore di riferimento
  • margini lordi pari a tre volte la media del settore di riferimento

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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