Inflazione in crescita anche nel mese di aprile: +1,9%

L’aumento è stato determinato principalmente dalla crescita dei prezzi dei beni energetici regolamentati e dei prezzi dei servizi di trasporto.

Redazione MondoPMI
0
0
incremento-inflazione-aprile

La crescita dell’inflazione ha proseguito anche ad aprile il trend positivo registrato nel mese precedente, con un incremento pari allo 0,4% su base mensile e dell’1,9% rispetto a quanto registrato ad aprile 2016.

L’andamento dei prezzi ad aprile

L’aumento è stato determinato principalmente dalla crescita dei prezzi dei beni energetici regolamentati, nel dettaglio l’energia elettrica ha avuto un aumento del 5,4% e il gas naturale del 5,9%, in controtendenza rispetto al mese di marzo che aveva registrato una  riduzione rispettivamente dell’1,0% e dell’1,4%. Subiscono un incremento del 5,5% i prezzi relativi ai servizi di trasporto, in ulteriore crescita rispetto al 2,5% registrato nel mese precedente.

Su base mensile, l’incremento è principalmente dovuto a:

  • crescita dei prezzi dei trasporti +3,3%;
  • rialzo dei prezzi per servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +1,2%;
  • riduzione dei prezzi degli alimentari non lavorati -1,0%.

Si segnala che l’incremento registrato dai primi due punti risente di fattori stagionali quali la Pasqua e il ponte del 25 aprile.

banner-tianticipo

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano su base annua dell’1,8%, ma in riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto a quanti registrato nel mese precedente.

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni ha subito un incremento dello 0,1%, passando dall’1,7% di marzo all’1,8% di aprile. I prezzi dei servizi subiscono una crescita più marcata pari allo 0,8%, attestandosi all’1,8% rispetto all’1,0% relativo al mese di marzo. In questo modo il differenziale inflazionistico tra i prezzi di beni e servizi si annulla, recuperando dal -0,7% registrato a marzo.

L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e dei prodotti alimentari freschi, cresce di ulteriori 0,4 punti percentuali rispetto al allo scorso mese, passando dallo 0,7% allo 1,1%, mentre l’inflazione calcolata al netto dei soli beni energetici si attesta all’1,3%, in miglioramento di 0,1 punti percentuali rispetto a marzo.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Redazione MondoPMI

Redazione MondoPMI

MondoPMI è il blog dedicato a i principali temi di interesse per imprenditori e manager di piccole e medie imprese. Credito, innovazione e novità legislative sono i principali argomenti del nostro blog.

Ultimi post su Twitter

  • R. Giorgio DI GIACOMO- VENEZIA

    Oggi il problema principale delle MICRO e PMI, è la gestione del loro assetto finanziario e le tecniche da attivare non sono sempre scontate, anche se ci sono le soluzioni.
    Su questo argomento andrebbe meglio sviluppato un confronto con approfondimenti, per rendere operativo un percorso veloce e pratico al quale possano accedere sia le MICRO, sia le PMI.

  • Flavio Marzi

    Ottima esposizione.
    Un tema di riflessione: prima del 2009, le banche offrivano la quasi totalità degli strumenti finanziari alle PMI.
    La crisi ha reso senz’altro più rischioso investire dei capitali in crediti alle PMI, ma credo che lo spazio sia ancora molto importante, in rapporto a quanto sia stato sottratto dal sistema bancario alle PMI stesse.
    Dobbiamo anche considerare che, le soglie della “bancabilità” di una PMI, si sono molto abbassate a causa dei notevoli problemi di liquidita interni al sistema bancario stesso e per gli effetti sulle riserve delle varie “Basilea”.
    Sull’argomento della rischiosità, nulla vieta ad un investitore di chiedere il rating (bancario o indipendente) della (o delle) PMI che intende finanziare e di richiedere forme, che possono essere anche non troppo costose, di verifica o certificazione dei bilanci e delle trimestrali.
    Anche limitarsi ad aziende che operino nell’area di residenza del finanziatore può essere una cautela opportuna.

  • Alice Borio

    Alberto, nel caso in cui un professionista anticipi ad un committente un importo per spese pubblicitarie volte a promuovere l’attività del committente, quindi, non c’è IVA, è corretto? Che dicitura bisogna inserire in fattura? E’ sufficiente “rimborso spese pubblicitarie” allegando la rispettiva fattura con il costo sostenuto? Grazie!