Istat: fiducia in crescita per imprese e consumatori

Imprese e consumatori sempre più ottimisti: è arrivata la ripresa?

Redazione MondoPMI
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Respirano un clima di generale positività le attività economiche nel mese di luglio, e c’è anche chi parla di dati superiori alle aspettative. A rivelarlo, sono i dati Istat sulla fiducia dei consumatori e delle imprese.

Nel dettaglio, l’indice del clima di fiducia dei consumatori è passato dai 110,2 punti di giugno a 111,3 attuali, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese, è cresciuto da 101,2 punti a 103,3. L’indice (Iesi, Istat economic sentiment indicator) sintetizza le serie dei saldi destagionalizzate e standardizzate che compongono il clima di fiducia delle aziende per quanto riguarda il settore manifatturiero, delle costruzioni, dei servizi e del commercio al dettaglio.

Per quanto riguarda le imprese, in particolare, il clima positivo si sta riversando in tutti i settori in misura diversa:

  • La crescita più marcata di rileva nel settore delle costruzioni, dove l’indice passa da 121,6 punti a 126,2, soprattutto riguardo gli ordini e i piani di costruzione.
  • Nei servizi di mercato si passa da 105,1 punti a 108,6, con un risultato ascrivibile al miglioramento di tutte le componenti del clima, tra cui i saldi dei giudizi e le attese sul livello degli ordini.
  • Un lieve aumento si registra anche per il commercio al dettaglio, soprattutto in relazione al saldo dei giudizi sulle vendite correnti. Diminuisce, invece, quello relativo alle aspettative sulle vendite future.
  • Cresce anche la manifattura, con l’indice in lieve miglioramento da 102,9 a 103,1. Sono in crescita anche le attese sulla produzione per le imprese del settore, dove l’indice passa dai  9 punti di giugno ai 10 di luglio.

Nonostante il generale entusiasmo per i dati diffusi dall’Istat, c’è comunque chi ritiene importante mantenersi su toni più cauti. Non resta altro che capire se i dati di agosto confermeranno il clima positivo del mese corrente.

Photocredits Shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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