L’imprenditoria femminile si fa largo tra gli Under 35

Cresce la voglia di emergere anche in settori tradizionalmente maschili

Redazione MondoPMI
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La giovane impresa Under 35 si tinge sempre più di rosa, quasi un’azienda su tre è gestita da una donna. Lo si deduce dall’Osservatorio di Unioncamere e InfoCamere di qualche giorno fa, che ha indagato sull’imprenditoria femminile, e i risultati che mostra sono certamente positivi e lusinghieri per tutta la categoria.

I numeri parlano di oltre 171mila imprese che rappresentano circa il 28% del totale delle aziende avviate dai giovani al di sotto dei 35 anni, un dato che supera di gran lunga quello del totale nazionale in cui le imprenditrici donne sono il 21,62% del totale.

Circa in 44.000 hanno scelto dei settori storicamente legati alla figura femminile come le società di servizi alla persona, della sanità e dell’assistenza; questi ultimi sono gli ambiti economici in cui la quota di imprenditrici supera addirittura il 50%. Ma oltre a questi settori tradizionalmente femminili, dal report emerge la voglia di voler sfondare anche in ambiti in cui la figura maschile è sempre stata predominante. Si parla delle attività finanziarie e assicurative, con un terzo delle aziende capitanate da giovani donne, ma anche il settore artistico, sportivo e di intrattenimento come quelli immobiliari, le attività professionali, scientifiche e tecniche.

Il centro Italia è la zona geografica con l’incidenza maggiore di attività guidate da donne, con Umbria (32%) al primo posto nazionale, seguita a ruota da Molise, Basilicata e Abruzzo.

Al nord si distinguono le giovani venete che superano il 28% tra le imprese giovanili mentre non raggiungono il 20% sul totale delle imprese.

Image Credit: Shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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