La sottile differenza tra mission e vision all’interno dell’impresa

Definire gli obiettivi è fondamentale per pianificare l'azione strategica aziendale.

Redazione MondoPMI
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Per definire una strategia, un imprenditore deve avere ben chiari gli obiettivi dell’azienda. Obiettivi di diversa natura (commerciale, brand, posizionamento, innovazione), di breve e di lungo termine, legati assieme da due macro-fattori astratti ma determinanti, ai vertici della catena strategica aziendale: Vision e Mission.

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  • La vision. È l’idea dell’imprenditore e rappresenta ciò che l’azienda intende diventare. Microsoft: “Un personal computer su ogni scrivania, e ogni computer con un software Microsoft installato“. Henry Ford: “I cavalli dovranno sparire dalle nostre strade“, Wal-Mart “Dare alla gente comune la possibilità di acquistare le stesse cose dei ricchi“. Questi esempi sono proiezioni di uno scenario futuro che rispecchia i valori e lo spirito dell’impresa. Nello sviluppo della vision gli aspetti sono molteplici: storia personale, aspirazioni, interessi, società. Una visione che deve essere condivisa e convalidata dal team di partner e lavoratori che la influenzano e ne diventano, al contempo, ambasciatori.
  • La mission. È la guida per realizzare l’idea, si focalizza sul presente e descrive in modo chiaro cosa fare e quali strumenti utilizzare per realizzare gli obiettivi. Questi due aspetti in realtà non sono distanti ma complementari. Per poter realizzare la vision è necessario procedere per progetti, che di volta in volta si strutturano attraverso una mission mediante obiettivi: chiari, possibili, identificabili, misurabili, raggiungibili e controllabili.

Durante la definizione degli obiettivi, è necessario definire una strategia che preveda azioni e mezzi per conseguirli: budget, quali risorse investire, definire il team di lavoro, quale tecnologia applicare. Fare un business plan è un ottimo sistema per analizzare questi aspetti, soprattutto se si ricorre all’approccio lean che permette di analizzare lancio e progresso di un’idea di business correggendo gli errori in corsa.

Dopo aver definito una vision, una mission, sarà più semplice definire una serie di obiettivi di breve e lungo periodo e predisporre il giusto team e le azioni corrette per raggiungere i risultati attesi, magari anche per superarli.

Per concludere, è utile imparare a condividere e mettere alla prova le proprie idee. La visione imprenditoriale è spesso individuale, deriva cioè dall’esperienza e dalla vita della persona che la fa propria. Talvolta è innata, ma deve essere mediata e sviluppata nel tempo, grazie alla conoscenza e allo sviluppo delle relazioni in ambienti formativi e lavorativi che favoriscano apprendimento e networking.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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