Manager nelle PMI: una realtà in evoluzione?

Sono in aumento le ricerche di manager da parte delle PMI

Redazione MondoPMI
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Technical Hunters, società di ricerca e selezione di profili di middle e senior management, ha condotto una ricerca sulle assunzioni di manager nelle PMI italiane. Il risultato sembra sfatare un vecchio mito, quello delle PMI non managerializzabili, e ci consegna un quadro in cui da un lato le PMI cercano manager, dall’altro vediamo i manager sempre più interessati alle PMI.

Secondo lo studio, le ricerche di manager nelle PMI sono aumentate tra il 15 ed il 20% negli ultimi due anni. Le ricerche si rivolgono soprattutto a figure tecniche, e provengono da settori manifatturieri ad alto contenuto tecnologico; per quanto riguarda i profili, infatti, più frequentemente una PMI cerca manager con un’esperienza di

  • Direttore Commerciale
  • Direttore Tecnico
  • Operation Manager
  • Direttore Finanziario
  • Direttore di Produzione

Sul piano dei settori, guidano le ricerche la chimica, la componentistica per il settore industriale e l’impiantistica; abbastanza prevedibilmente, le PMI che cercano manager sono di solito in Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna.

Un ulteriore elemento che fa riflettere sono i compensi che le PMI in cerca di manager sono disposte a pagare: per un Direttore Tecnico, un Direttore Commerciale o per un Operation Manager il compenso medio varia tra gli 80 mila ed i 130 mila euro all’anno. Leggermente inferiore il compenso medio offerto ad un Direttore di Produzione o ad un Direttore Finanziario: dai 60 ai 90 mila euro all’anno. Un segnale dell’avvicinamento delle PMI a logiche retributive adatte al management.

Manager nelle PMI: un’interpretazione

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Perché le PMI cercano manager, ed i manager guardano con interesse alle PMI?

Una delle ragioni è sicuramente la crisi. Da un lato, le condizioni di mercato hanno selezionato pesantemente le imprese; quelle che sono riuscite a superarla, sia PMI che grandi aziende, guardano ora ad un mercato del lavoro profondamente cambiato. Sul fronte delle PMI, le imprese sopravvissute sono più solide, più forti, godono normalmente di posizioni competitive migliori; sono inoltre consapevoli della necessità e della possibilità di un’espansione, che può avvenire sia su mercati esteri, che su nuovi mercati prodotti dall’innovazione. Sul fronte delle grandi aziende, le riduzioni di organico, le chiusure ed i processi di concentrazione hanno reso disponibile sul mercato una forza lavoro manageriale competente e formata. Dall’altro lato, i manager stessi hanno probabilmente cambiato approccio alle PMI: la solidità finanziaria e competitiva rispetto ad una grande impresa strutturata, le possibilità di carriera interne, gli ambiti di indipendenza operativa potevano essere un deterrente per un manager nell’accettare un impiego in una PMI. Dopo la crisi sembra essersi diffusa l’idea che la selezione abbia consegnato al mercato una nuova generazione di PMI, più allineate con le richieste e le necessità dei manager, ed in grado di offrire continuità e progressione di carriera quanto, se non di più, rispetto ad una grande azienda.

Il futuro ci presenta allora un esercito di manager nelle PMI? Non è possibile dirlo; certo è che da entrambe le parti di questo rapporto sembra cambiato qualcosa. Rimane vero il fatto che nelle imprese a conduzione familiare, pur se di grandi dimensioni, permangono difficoltà a managerializzare dovute soprattutto ad una cultura del controllo; così come, a parità di condizioni, un’azienda di minori dimensioni offre meno spazi ad una strutturazione organizzativa che richieda livelli di decisione stratificati. I manager nelle PMI possono però apportare quell’iniezione di tecnica, non solo strettamente produttiva ma anche organizzativa e di approccio generale, che può consentire alle PMI italiane un vero salto di qualità.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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