Aumenta il numero delle Pmi, lo dice il Rapporto Cerved 2016

+ 0,4% rispetto al 2014 e imprese più solide.

Redazione MondoPMI
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Buone notizie dal Rapporto Cerved 2016 sulle Pmi, pubblicazione annuale dedicata all’analisi dello stato di salute economico-finanziaria di questa categoria: aumenta il numero di imprese di piccole o medie dimensioni in Italia. Dopo cinque anni finalmente i numeri tornano a crescere ridando un segnale positivo all’economia del Paese.

I RISULTATI

Dall’analisi è emerso come siano aumentate le imprese sul territorio italiano: nel solo 2015 sono circa 500 le nuove PMI con una crescita del +0,4% rispetto al 2014. Dunque, mentre nel periodo compreso tra il 2008 e il 2014 si è registrata la chiusura di circa 14 mila imprese, il 2015 sembra rappresentare l’anno della svolta. Si assiste dunque ad un’inversione di tendenza, probabilmente grazie ad una fiducia maggiore e alle agevolazioni in favore del credito alle imprese da parte delle banche.
L’analisi ha poi preso in considerazione anche i bilanci di 136.114 PMI, di cui 112.378 piccole e 23.736 medie. Questa tipologia di aziende ha generato occupazione per 3,8 milioni di persone, ricavi per circa 852 miliardi di euro, valore aggiunto per 196 miliardi di euro, pari al 12% del Pil e, infine, un rafforzamento del capitale proprio con il + 4,9% del patrimonio netto delle Pmi.
Tra i settori meritevoli di nota troviamo sempre il settore industriale che continua a crescere e registra un aumento dei ricavi del 4%, ma soprattutto il settore delle costruzioni con un + 1,8% di ricavi e un + 4,4% della redditività lorda.

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IL FUTURO

Il Cerved stima che anche quest’anno il Pil italiano continuerà a crescere, portando così un aumento del fatturato e del valore aggiunto anche delle Pmi che, nel 2018, raggiungerà quota + 1,1%.
Marco Nespolo, amministratore delegato di Cerved, ha dichiarato “I ricavi sono cresciuti del 3,1%, a tassi tripli rispetto all’anno precedente e circa la metà delle pmi ha un bilancio che classifichiamo come solvibile, in aumento di quasi dieci punti percentuali rispetto all’ultimo anno prima della crisi, ossia il 2007. Le pmi si presentano quindi più solide, ma molta strada deve ancora essere fatta per recuperare i livelli di redditività pre-crisi”.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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