Settore manifatturiero: positivo l’inizio del 2017

A gennaio aumentano occupazione, produzione e ordini esteri.

Redazione MondoPMI
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Segnali di miglioramento nel 2017 per il settore manifatturiero soprattutto sul tema occupazionale. È quanto emerge dal report Markit PMI®(Purchasing Managers’ Index®) in merito all’andamento del comparto in Italia.

I RISULTATI

Il report Markit PMI® Settore Manifatturiero in Italia presenta un indicatore unico dello sviluppo delle condizioni operative generali: l’indice PMI®. A gennaio tale indice ha registrato un valore pari a 53.0 che, seppur leggermente inferiore rispetto all’ultimo mese del 2016 (53.2), evidenza un miglioramento dello stato di salute del settore manifatturiero per il quinto mese consecutivo.

Il nuovo anno è appena iniziato, ma i primi risultati fanno ben sperare per il proseguo di questo 2017. A gennaio si è registrato:
– un incremento degli ordini esteri;
– un aumento della produzione;
– una crescita del tasso di creazione occupazionale

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Se quest’ultimo dato ha registrato il valore più alto da nove mesi a questa parte, la crescita di ordini e produzione è stata leggermente più lenta. Un dato che comunque non deve preoccupare in quanto si è registrato ugualmente un aumento degli ordini (prevalentemente esteri) negli ultimi 5 mesi e questo ha determinato un consequenziale aumento della produzione. È importante sottolineare che i manifatturieri hanno registrato un netto aumento dei prezzi d’acquisto medi dal 2011 ad oggi, addirittura il più alto registrato dal mese di aprile 2011. Questo dato ha inevitabilmente portato conseguenze sul prezzo con cui i prodotti vengono offerti al consumatore finale: materie prime più costose inducono inevitabilmente gli imprenditori ad aumentare il prezzo di vendita finale.

“Il settore manifatturiero ha iniziato il 2017 allo stesso modo in cui aveva concluso il 2016, con una crescita della produzione soddisfacente e incrementi degli ordini. I due sviluppi degni di nota sono stati la ripresa del livello occupazionale sino al valore più alto in nove mesi e l’intensificarsi della pressione dei costi manifatturieri. In quest’ultimo caso pare il motivo sia attribuibile al forte aumento del costo delle materie prime globali e alla recente svalutazione dell’euro rispetto al dollaro americano” è quanto ha dichiarato Phil Smith, autore del report Markit PMI® Settore Manifatturiero in Italia.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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