Istat: stima preliminare PIL +0,3%

Industria e servizi trainano il mercato, cala il debito pubblico.

Redazione MondoPMI
0
0
stime-pil-trimestre-2016

Sono state divulgate oggi dall’istat le stime preliminari del PIL relativo al terzo trimestre del 2016. I dati mostrano una crescita del +0,3% rispetto al trimestre precedente (a crescita 0) e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre del 2015.

L’indice corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, avendo avuto il terzo trimestre del 2016 due giornate lavorative in più del trimestre precedente e una in meno rispetto al terzo trimestre del 2015, soddisfa anche i rappresentanti del Governo, in primis il premier Matteo Renzi che su twitter scrive “Con le riforme sale il Pil, senza riforme sale lo spread. Avanti tutta, l’Italia ha diritto al futuro “.

Quali sono i settori migliori?

La crescita congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’industria e dei servizi e di una diminuzione nell’agricoltura. Dal lato della domanda, vi è un contributo ampiamente positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte), in parte compensato da un apporto negativo della componente estera netta.

Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,5% nel Regno Unito e dello 0,2% in Francia. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% nel Regno Unito, dell’1,5% negli Stati Uniti, dell’1,1% in Francia. Nel complesso, il PIL dei paesi dell’area Euro è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed dell’1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015.

Diminuisce il debito pubblico

Sempre oggi, la Banca d’Italia ha reso noto che il debito pubblico durante il mese di settembre è diminuito fino a 2212,6 miliardi di Euro 12 in meno rispetto ad agosto e che le entrate tributarie sono state pari a 32 miliardi 1,8 in più rispetto al 2015.

Image credit: shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Redazione MondoPMI

Redazione MondoPMI

MondoPMI è il blog dedicato a i principali temi di interesse per imprenditori e manager di piccole e medie imprese. Credito, innovazione e novità legislative sono i principali argomenti del nostro blog.

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

17 + sei =