Successo dell’industria italiana negli Usa

Cresce il numero di aziende nostrane negli Stati Uniti.

Redazione MondoPMI
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È in continuo aumento il numero delle imprese italiane che investono negli Stati Uniti. Si tratta di aziende che, mantenendo inalterate le attività nel Bel Paese, tentano con coraggio di agganciare la ripresa economica statunitense. Da un lato, affascinate dagli incentivi offerti dal governo federale, dagli Stati e dalle città e, dall’altro lato, attirate dal leggendario American Dream.

Secondo quanto rilevato dall’Ice, l’Istituto nazionale per il commercio estero, la tendenza è in crescita. Infatti, si è passati da 1,95 miliardi di dollari nel 2013 a 3,7 miliardi nel 2014, fino ad arrivare a 5,15 miliardi nel primo semestre del 2015, toccando così uno degli aumenti più alti degli ultimi dieci anni. Le prospettive per un’ulteriore crescita futura sono promettenti, soprattutto per quanto riguarda le aziende che operano nei settori della meccanica e dell’automotive.

Circa la metà degli investimenti italiani nel Nuovo Continente si concentrano nell’industria manifatturiera, in particolare nel settore chimico, in quello dei macchinari e dei trasporti. A seguire, si trova il settore del commercio e, infine, quello dei servizi con attività finanziarie, assicurative e immobiliari. Le imprese italiane in territorio americano si concentrano principalmente nel Sud per il 37 per cento e nel Nord Est per il 28 per cento, seguono il Centro-Ovest (21%) e l’Ovest (14%).

La classifica degli investimenti negli Usa stilata, lo scorso febbraio, dall’Organization for International Investment, registra al dodicesimo posto le imprese italiane. Buonissime sono le opportunità per il nostro Paese di far sentire maggiormente la propria presenza in futuro; infatti, le nostre piccole e medie imprese sarebbero in grado di creare numerosi posti di lavoro in tanti campi, dall’alimentare al manifatturiero fino al design.

 

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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