Tasse: Italia quinta in Europa per peso fiscale

In media in Europa si registra una pressione fiscale pari al 39,9%, in Italia risulta al 43,4%

Redazione MondoPMI
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E’ vero, gli italiani pagano più tasse rispetto alla media europea. Si stima che, in media, ogni cittadino pagherebbe circa 946 euro in meno all’anno se la pressione fiscale non fosse così elevata. Ma non siamo il Paese messo peggio!

LO STUDIO DELLA CGIA DI MESTRE

La Cgia di Mestre ha promosso uno studio che mette in comparazione la pressione fiscale europea e misura il differenziale di tassazione esistente tra l’Italia e gli altri Paesi. Da tale ricerca è emerso che l’Italia non è il Paese con l’imposizione fiscale più elevata, ma si pone solamente al quinto posto della classifica europea con una pressione tributaria pari al 43,4% del Pil. E’ importante sottolineare che da questo dato viene escluso il bonus di 80€ introdotto da Renzi perché considerato alla stregua di un taglio sulle tasse. Se questo venisse incluso, la percentuale scenderebbe al 42,8%.

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Quali sono i Paesi che pagano più tasse?
Al primo posto troviamo la Francia con un importo fiscale pari al 48% del Pil, a seguire il Belgio con il 46,8%, l’Austria con il 44,3% e la Svezia con il 44%.

Qual è la pressione fiscale media europea?
In media in Europa si registra una pressione fiscale pari al 39,9%. E’ possibile dunque evidenziare come l’Italia presenti comunque cifre superiori alla media europea e che, se questa venisse raggiunta, gli italiani risparmierebbero 946 euro all’anno.

Il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre ha dichiarato: “Sebbene la pressione fiscale sia leggermente in calo, per pagare meno tasse è necessaria una maggiore incisività da parte del Governo sul versante della spending review. Solo con tagli agli sprechi e alle inefficienze della macchina pubblica si possono trovare le risorse per ridurre il carico fiscale generale. La razionalizzazione della spesa pubblica, inoltre, dovrà proseguire molto in fretta. Entro la fine dell’anno prossimo, infatti, per evitare che dal primo gennaio 2018 scatti la clausola di salvaguardia che comporterà un forte aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti, il Governo dovrà reperire ben 19,5 miliardi di euro”.

 

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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