Aumentano le proroghe del calendario fiscale

Più tempo ai contribuenti per la presentazione delle documentazioni

Redazione MondoPMI
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proroghe del calendario fiscale

In aumento il numero delle proroghe del calendario fiscale per l’anno 2017. Mai come per l’anno corrente era stato tanto considerevole il numero di rinvii per il calendario delle scadenze fiscali. Fino ad ora se ne contano 18 ma si può già presumere che la cifra supererà la ventina. Basti pensare che è ancora in via di definizione la data per la presentazione della documentazione relativa allo Spesometro. (Ne abbiamo infatti già parlato qui.)

Le diverse proroghe presentate derivano dal numero di novità fiscali introdotte nel 2017 come sono di fatto la nuova comunicazione polivalente e la rottamazione della Definizione Agevolata.

Cosa favoriscono le proroghe del calendario fiscale?

C’è da dire che le proroghe, viste le tante presentazioni annuali, risultano essere a volte un valido aiuto per imprese e professionisti. Essendo tenuti alla compilazione e alla successiva presentazione di fatture emesse, spese sostenute e di un gran numero di dati relativi all’impresa, spesso i soggetti si trovano a dover gestire troppi documenti nello stesso periodo.

Una buona distribuzione delle scadenze all’interno del calendario fiscale evita l’accavallamento di presentazioni contemporanee. Come succede ad esempio con dichiarazioni, con IRAP e con  770, per i quali si auspica da luglio alla definizione di termini separati.

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Quali sono le proposte dei commercialisti in materia di calendario fiscale pratico e agile?

Il Consiglio Nazionale di Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) ha redatto un documento contenente i punti critici del sistema tributario e le proposte formulate con relativi consigli per una risoluzione. I suggerimenti prevedono interventi di carattere normativo o di natura amministrativa oltre che una proposta di calendario meglio distribuito per l’ultima parte dell’anno.

Viene ricordato nello Statuto dei contribuenti che la scadenza per le dichiarazioni non deve scendere sotto i 90 giorni dalla messa a disposizione di tutti i documenti necessari per effettuarle. Ciò proprio per permettere ai soggetti interessati di avere tempo sufficiente all’adempimento.

Quali sono le proroghe del calendario fiscale previste per i prossimi mesi?

Sono diverse, vediamone alcune:

  • Presentazione telematica del modello 770/2017: spostata dal 31 luglio al 31 ottobre
  • Presentazione telematica del modello IRAP: dal 30 settembre al 31 ottobre
  • Presentazione telematica del modello dei Redditi: dal 30 settembre al 31 ottobre 
  • Presentazione dell’istanza per la Voluntary: dal 31 luglio al 2 ottobre
  • Invio Certificazione Unica: dal 31 luglio al 31 ottobre
  • Stampa scritture contabili: dal 31 dicembre al 31 gennaio 2018

Tutte le scadenze fiscali presenti sul calendario sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dello Scadenzario.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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