In arrivo cambiamenti per CONSIP, anche a favore delle PMI

Gare più accessibili per le PMI, più rapidità, più trasparenza.

Redazione MondoPMI
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L’organizzazione degli appalti per la PA è stata più volte oggetto di critiche negli ultimi tempi; non solo per i fatti di cronaca, che hanno visto il nome di Consip citato nelle pagine giudiziarie, con riferimenti ad episodi di scarsa trasparenza; anche i rilievi di giurisprudenza sulla parità di trattamento tra grandi imprese e PMI hanno toccato la società di organizzazione degli appalti pubblici: a marzo, una sentenza del Consiglio di Stato aveva dichiarato illegittimo un bando di gara proprio perché considerato di fatto praticabile solo da aziende di grandi dimensioni. Da un documento dell’azienda arriva la notizia di una serie di cambiamenti per Consip, che dovrebbero affrontare proprio questi temi.

Consip è la società che gestisce gli appalti della pubblica amministrazione on line. Attraverso le sue procedure vengono istituite i bandi di gara, e vengono assegnati gli appalti. Sono in vista alcuni importanti cambiamenti per Consip, che toccheranno il fronte organizzativo con particolare riguardo per questi temi

  • Le dimensioni delle gare;
  • I tempi di assegnazione degli appalti;
  • La trasparenza del processo.

Cambiamenti per Consip: i dettagli

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In merito al primo argomento, su di esso si era concentrata l’attenzione della giurisprudenza. Per questo motivo, Consip ristrutturerà la dimensione dei lotti in cui viene suddivisa una gara di appalto: non ci saranno più maxi lotti, ma una suddivisione che tenga conto della necessità di includere le PMI, sia come aggregazioni temporanee di aziende che come singole imprese. Questo anche per consentire un allargamento della platea dei partecipanti ai bandi, e quindi maggiori risparmi potenziali per lo Stato.

Sui tempi di assegnazione degli appalti, i cambiamenti per Consip toccheranno soprattutto la struttura organizzativa, che verrà resa più piatta, con meno livelli gerarchici per accorciare i tempi decisionali; allo stesso tempo, si darà all’organizzazione maggiore specializzazione verticale: differenti unità che tratteranno diversi ambiti di business per uno stesso progetto. L’obiettivo è duplice; in primis, riuscire a gestire contemporaneamente diversi progetti, così da accorciare i tempi. In seconda battuta poter guardare ad uno stesso servizio alla PA con l’ottica delle diverse esigenze cui quel servizio deve dare risposta. Semplificando, bandire una gara per la fornitura di carta non presenta le stesse esigenze se il destinatario è un comprensorio di scuole o un ente territoriale di grandi dimensioni; avere la possibilità di “vedere” sul piano organizzativo questo tipo di differenze consente più capacità di reazione, oltre che aiutare nel processo di riduzione dei lotti, e migliorare la performance complessiva di risparmio per lo Stato.

Sul tema della trasparenza, verranno potenziate le attività anticorruzione interne, ma tra i cambiamenti per Consip spicca l’introduzione di un sistema di tracking sulle gare: on line sarà possibile seguire passo passo ogni gara, in modo che i partecipanti ed il pubblico possano sapere in ogni momento che cosa sta succedendo.

I cambiamenti per Consip contenuti in questo progetto sono stati condivisi anche con l’ANAC, in modo da avere maggiore certezza sulla loro efficacia nell’aumentare la trasparenza interna e l’efficienza in ottica anti-corruzione.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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