Crediti: tempi più rapidi e certificazione bancaria per superare le difficoltà delle PMI

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Crediti certificazione bancaria

La fase di ritorno alla crescita per il nostro Paese passa anche dalla certezza dei tempi di pagamento e dalla regolamentazione dei crediti vantati dalle aziende, in particolare dalle Piccole Medie Imprese. Proprio in questi giorni infatti è al tavolo del Governo un testo correttivo che permetta di:

  • rendere più rapidi i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione ai propri fornitori;
  • dare la possibilità alle banche di gestire per conto di imprenditori le procedure di certificazione dei crediti;
  • istituire una piattaforma elettronica gestita dal Consip che permetta la verifica dei crediti in tempo reale.

Quest’ultimo punto è una delle novità più rilevanti, in quanto grazie ad un probabile accordo con ABI si sta cercando di garantire l’accesso a tale piattaforma anche alle banche. L’obiettivo è quello di dare la possibilità agli Istituti di Credito di essere delegati dalle imprese nella gestione delle attività proprie della certificazione del credito. In questo modo la banca potrebbe sostituire e quindi agire per conto dell’imprenditore titolare della PMI.

L’utilizzo di una piattaforma telematica consentirà anche una sostanziale riduzione delle tempistiche di attesa e di accertamento burocratico delle istanze. Secondo quando trapela infatti, sembra che il governo sia orientato a permettere alle aziende di consentire l’invio anche agli enti non abilitati: in questo caso sarà possibile far scattare il limite di legge di 30 giorni prima di nominare un commissario che avrà a disposizione ulteriori 30 giorni per verificare l’effettività del credito. In questo modo dunque in due mesi sarà possibile concludere l’intera procedura, contrariamente agli attuali tre.

 

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Dal 1990 lo Studio Baldassi affianca imprese e organizzazioni di vari settori merceologici, prevalentemente PMI del Nord Italia, e recentemente anche la Pubblica Amministrazione. La sua missione: ‘aiutare le aziende ad aiutarsi' per un business migliore.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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