È legge la riforma europea sui marchi d’impresa

Meno burocrazia e procedure standard per aumentare la competitività.

Redazione MondoPMI
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È diventata legge pochi giorni prima di Natale, dopo aver affrontato un lungo iter burocratico, la tanto discussa riforma dell’Unione Europea sui marchi d’impresa. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE, la legislazione è stata modificata, promuovendo la lotta alla contraffazione, facilitando la registrazione di nuovi marchi e soprattutto riducendo i costi di registrazione del 37%.

La riforma è accolta positivamente da tutti i Paesi dell’Unione, ognuno dei quali agiva in precedenza con normative e procedure diverse ma coordinate da un unico ufficio comunitario con sede ad Alicante in Spagna. In capo ad ogni Stato rimaneva la scelta del grado di protezione così come tempi e modi di registrazione, mentre dal 23 Marzo le procedure verranno semplificate, armonizzate e standardizzate adeguandosi alle nuove necessità delle aziende.

Le banche dati dei vari paesi verranno unificate e centralizzate migliorando il dialogo e la ricerca interna tra i vari Paesi, garantendo certezza giuridica in caso di contenziosi e rafforzando la lotta contro i marchi contraffatti soprattutto per ciò che riguarda le merci in transito.

La riforma prevede anche la ristrutturazione dell’UAMI, l’ufficio comunitario di deposito brevetti, che diventerà centro di cooperazione tra gli uffici nazionali e di mediazione per la risoluzione delle controversie.

Il sottosegretario allo Sviluppo , Simona Vicari, vede nella riforma un nuovo punto di partenza per i brevetti, riducendo tempi di attesa e favorendo le PMI nella competizione dei mercati internazionali.

Image Credit: Shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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