Legge di Bilancio 2017: le principali misure approvate

Tutte le novità previste per imprese, pensioni e tasse.

Redazione MondoPMI
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La Camera dei Deputati ha ufficialmente approvato la Legge di Bilancio 2017. È atteso ora il parere del Senato che avverrà subito dopo la pausa per il referendum del 4 dicembre.

LE PRINCIPALI MISURE

Per le imprese sono diverse le novità:

  • introduzione dell’IRI, l’imposta sui redditi d’impresa, con aliquota del 24%;
  • agevolazioni fiscali per chi decide di entrare nel capitale di PMI e startup innovative attraverso la possibilità di colmare le eventuali perdite maturate nei primi 3 bilanci dalle start-up e l’aumento delle detrazioni fiscali per coloro che vogliono investire nelle nuove aziende;
  • credito d’imposta per R&S aumentato del 50% fino ad un massimo di 20 milioni di euro ed esteso fino a tutto il 2020;
  • proroga del super-ammortamento al 140% a tutto il 2017 e introduzione di un iper-ammortamento al 250% per investimenti digitali;
  • introduzione del principio di cassa per la tassazione delle imprese a contabilità semplificata.

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Per quanto riguarda la tematica pensioni, è stata confermata la pensione anticipata APE. Questo significa che, coloro che vantano almeno 20 anni di contributi, avranno la possibilità di godere di una pensione anticipata fino a 3 anni e 7 mesi. E’ stata approvata anche l’ampliazione della platea dell’Opzione Donna alle dipendenti del 1958 e alle lavoratrici del 1957 purchè, al 31/12/2015 abbiano maturato 35 anni di contributi, ed è stata estesa ai professionisti iscritti agli ordini la possibilità di usufruire di un cumulo gratuito dei contributi che gli garantisce non solo l’accesso alla pensione di vecchiaia, ma anche a quella di anzianità. Infine, sempre in materia pensionistica, confermati:

  • la possibilità per i lavoratori precoci ed usurati di accedere a specifici scivoli che gli permettono di andare in pensione prima di quanto previsto dalla riforma Fornero;
  • la RITA ovvero la richiesta di una rendita integrativa temporanea fino a quando non vengono raggiunti i requisiti per accedere alla pensione;
  • allargamento dell’assegno per la tredicesima della pensione ad un bacino di pensionati più ampio.

In materia di tassazione si assiste ad una proroga fino al 31 dicembre 2017 della detrazione del 50% e 65% in favore, rispettivamente, di interventi di ristrutturazioni edilizie e bonus energia. Dal 2017 al 2021 è prevista poi una detrazione del 50% per tutte le spese per interventi di riduzione del rischio sismico nelle zone ad alta pericolosità e nella zona in cui possono verificarsi terremoti forti anche se rari.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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