Mod. IVA TR: compensazioni e rimborsi infrannuali

Il soggetto passivo IVA può richiedere il rimborso o la compensazione? Ecco come!

Alberto Liviero
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L’articolo 38-bis c. 2 D.P.R. n. 633/72, prevede la possibilità, per il soggetto passivo IVA, di chiedere il rimborso oppure l’utilizzo in compensazione (orizzontale), del credito IVA riguardante i primi tre trimestri dell’anno. In particolare, il modello può essere utilizzato da quei soggetti IVA che hanno realizzato nel trimestre un’eccedenza d’imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro e che intendono utilizzare in compensazione l’imposta per pagare anche altri tributi, contributi e premi (o chiedere in tutto o in parte il rimborso di questa somma). Vediamo di seguito i requisiti e le modalità per usufruire della compensazione del credito IVA.

SCADENZE

Oggetto della richiesta di utilizzo in compensazione può essere il soggetto in credito IVA riferito ai trimestri dell’anno, ossia:

  • I trimestre (gennaio – marzo);
  • II trimestre (aprile – giugno);
  • III trimestre (luglio – settembre).

È escluso l’ultimo trimestre, poiché la richiesta di utilizzo in compensazione va fatta direttamente nella dichiarazione IVA annuale al Quadro VX. Il modello deve essere presentato telematicamente entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

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REQUISITI

Una parte fondamentale del Modello IVA TR è il Quadro TD, dove occorre indicare la sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 38-bis D.P.R. n. 633/72. Dunque, il contribuente, deve barrare la relativa casella a seconda del presupposto che gli dà diritto alla presentazione del Modello:

  • TD1: l’aliquota media delle operazioni attive deve essere inferiore a quella degli acquisti;
  • TD2: operazioni non imponibili per un ammontare superiore al 25% del totale complessivo di tutte le operazioni effettuate;
  • TD3: acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 del totale degli acquisti e delle importazioni imponibili;
  • TD4: soggetti non residenti e senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, identificati direttamente (articolo 35-ter del DPR n. 633/72) o che hanno nominato un rappresentante residente nel territorio dello Stato;
  • TD5: soggetti che effettuano in un trimestre solare, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia, operazioni attive per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate, riferite a specifiche attività.

LA COMPENSAZIONE

Per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, occorre seguire le regole previste dal D.L. n. 78/2009: fino a 5.000 Il credito può essere utilizzato in compensazione dal giorno successivo alla presentazione del Modello IVA TR, oltre i 5.000 il credito può essere utilizzato in compensazione dal giorno 16 del mese successivo alla presentazione del Modello TR.

È bene ricordare che la compensazione può avvenire solo in maniera orizzontale, cioè il credito può essere utilizzato per compensare altri tributi diversi dall’IVA, il che, quindi, esclude la compensazione IVA con IVA.

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Alberto Liviero

Dottore Commercialista, iscritto all’ODCEC di Rovigo. Formazione di stampo giuridico-economica, con un occhio di riguardo all'innovazione ed alle nuove tecnologie.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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