Modelli di dichiarazione Iva 2017: novità e istruzioni

Modello Iva 2017 e Modello Iva base 2017 disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Redazione MondoPMI
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Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n.10050/2017 del 16 gennaio 2017 ha ufficialmente approvato i modelli di dichiarazione Iva 2017 e le istruzioni ad essi correlate.

 I MODELLI DI DICHIARAZIONE IVA 2017

Sono stati ufficialmente resi disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate sia il Modello Iva 2017 che il Modello Iva base 2017. La principale novità riguarda la data di scadenza: la dichiarazione dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2017 (non più entro il 30 settembre 2017) e i contribuenti obbligati alla presentazione del modello saranno chiamati a presentarla in forma autonoma. Il versamento dell’Iva dovrà avvenire entro il 16 marzo o, con una maggiorazione pari allo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successiva, entro il 30 giugno.

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Per quanto riguarda la composizione di tali modelli, possiamo individuare due punti fondamentali per ognuno:

  • Dichiarazione Modello IVA 2017 composto da:
    – frontespizio comprensivo dell’informativa sul trattamento dei dati personali;
    – quadri VA, VB, VC, VD, VE, VF, VJ, VI, VH, VK, VN, VL, VT, VX, VO, VG, VS, VV, VW, VY e VZ.
  • Dichiarazione Modello IVA BASE 2017 composto da:
    – frontespizio comprensivo dell’informativa sul trattamento dei dati personali;
    – quadri VA, VB, VE, VF, VJ, VI, VH, VL, VX e VT.

Tra le novità del modello Iva 2017 troviamo il rigo VN relativo all’anno di riferimento della dichiarazione integrativa e del relativo importo a credito che potrà essere chiesto a rimborso oppure utilizzato in compensazione dal periodo di imposta successivo a quello in cui viene presentata la dichiarazione integrativa.
Per il quadro VX, nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, viene specificato che per i rimborsi senza presentazione di garanzia o visto di conformità è previsto un nuovo limite pari a 30 mila euro mentre, per i rimborsi inferiori a tale importo, non è obbligatorio presentare garanzie al Fisco.

I contribuenti hanno l’obbligo di indicare gli importi in unità di euro che dovranno essere arrotondati per difetto se presentano cifre inferiori a 50 centesimi o per eccesso se invece queste sono superiori.

Puoi scaricare i modelli di dichiarazione IVA 2017 relativi al 2016 e le istruzioni ad essi correlati, sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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