Patent box: tutti i numeri ad un anno dal via

Oltre 4.500 le richieste pervenute soprattutto dal Nord.

Redazione MondoPMI
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Sono rassicuranti i numeri del primo anno dall’avvio del progetto Patent Box: sono state ben oltre 4.500 le richieste provenienti da tutta Italia con le regioni del Nord, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna ai primi pesti della graduatoria per numero di adesioni a livello regionale.

Il Patent Box, che è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, è un regime opzionale che consente l’esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall’utilizzo di opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Dal report dell’Agenzia delle Entrate si legge che quasi 1/3 del totale aziende che in questo primo anno di vita hanno avuto accesso al nuovo regime fiscale, avevano un fatturato compreso tra i  10 e i 50 Milioni di Euro e ben 659 quelle con fatturato inferiore al Milione di Euro. I beni agevolabili oggetto delle domande sono stati i marchi per il 36% del totale, seguiti da know how (22%) e brevetti (16%).

L’esenzione parziale o totale ai fini Irap e Ires è applicabile dopo che l’impresa abbia sostenuto costi finalizzati allo sviluppo di marchi e brevetti o per il loro mantenimento e/o accrescimento di valore. In caso di sfruttamento diretto, la percentuale di detassazione stabilità è del 30% per l’esercizio 2015, del 40% per il 2016 e del 50% a partire dall’anno successivo.

Il Patent Box è uno strumento molto efficace per il rilancio delle imprese, perché oltre ai benefici fiscali permette di valorizzarne i beni che prima non erano messi a sistema, ed in vista di una portata normativa che nel futuro amplierà il proprio raggio d’azione, riuscirà a coinvolgere un sempre maggior numero di PMI, colonna portante non solo del Nord Italia ma di tutto il tessuto imprenditoriale del Paese.

Image Credit: shutterstock

 

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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