Prestiti alle imprese: le novità del Decreto del Fare

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Decreto del Fare

Approvato nella giornata di sabato il Decreto del Fare, le nuove disposizioni governative dedicate al rilancio dell’economia nazionale, che puntano al sostegno all’economia reale ed in particolare al supporto alla Piccola Media Impresa e alle famiglie. Il decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri, recepisce tutte le novità legislative introdotte dal Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, volte a far ripartire le Piccole Medie Imprese, ormai da tempo costrette a alla riduzione della loro competitività in un contesto globalizzato a causa della crisi.

Tra le principali decisioni prese dal Consiglio dei Ministri per le aziende, vi sono:

  • Agevolazioni alle imprese. Stanziati 5 miliardi di euro per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature produttive a tasso agevolato. I prestiti alle imprese saranno concessi entro il 31/12/2016 da banche convenzionate e avranno una durata di 5 anni per un valore massimo non superiore a 2 milioni di euro per singola azienda.
  • Accesso al credito. Miglioramento delle condizioni di accesso al fondo di garanzia per le PMI, che allargherà il numero delle aziende finanziabili e l’attivazione di un credito ulteriore di circa 50 miliardi di euro per potenziare l’accesso a più aziende grazie all’intervento della Cassa Depositi e Prestiti.

Oltre a tali misure orientate alle imprese, sono stati stabiliti dei limiti sui poteri di Equitalia, nell’esproprio della prima casa, bollette luce e gas meno care, riduzione del peso burocratico, aumento delle borse di studio dedicate agli studenti più meritevoli e l’introduzione di un indennizzo monetario per le Pubbliche Amministrazioni che ritardano la conclusione dei processi amministrativi.

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Dal 1990 lo Studio Baldassi affianca imprese e organizzazioni di vari settori merceologici, prevalentemente PMI del Nord Italia, e recentemente anche la Pubblica Amministrazione. La sua missione: ‘aiutare le aziende ad aiutarsi' per un business migliore.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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